Gabriele d'Annunzio

Gabriele d'Annunzio

Anversa degli Abruzzi (L'Aquila)

"Ad Anversa restano i ruderi di un palazzo edificato da un De Sangro. Scritto al Sindaco per sapere se tra le pietre vi sia lo stemma gentilizio della famiglia. (Esiste un'iscrizione già nota). Un signor Di Gusto mi risponde che non si trova alcuna traccia di stemma. Ora, tu che sai tutto, potresti indicarmi lo stemma ..."

Artigianato

Anversa degli Abruzzi, nota per le sue produzioni di ceramiche del XIX e XX secolo, ha restituito preziose testimonianze relative ai secoli precedenti, a partire almeno dal secolo XV. Un'accurata ricerca d'archivio ha fornito conferme agli studi effettuati sulle maioliche rinascimentali di Villa d'Este a Tivoli e della Chiesa di S. Maria delle Grazie a Collarmele (AQ), rivelatesi opera del maestro Bernardino de' Gentili di Anversa, certamente identificabile con un esperto ceramista abruzzese attivo nella seconda metà del XVI secolo. Infatti negli archivi locali è stato possibile reperire documenti attestanti una famiglia Gentili ad Anversa nel XVI secolo e, nel secolo successivo, alcuni componenti di tale famiglia vengono definiti vasai. L'ipotesi dunque di maestri e officine presenti ad Anversa fin dal Rinascimento ed attivi anche al di fuori del comprensorio, si è ulteriormente definita ed ha trovato conferma con una campagna di scavo (estate 1999) articolata in una serie di saggi mirati, grazie allo studio della toponomastica e della topografia del paese.

 

Infatti si è riscontrata la presenza di una strada denominata Via Santa Maria delle Fornaci e sono stati individuati i siti più adatti all'insediamento di botteghe, fornaci e relative discariche. Lo scavo ha restituito più di diecimila frammenti di ceramica, perlopiù scarti di lavorazione, che permettono di tracciare un quadro provvisorio sulle produzioni anversane inquadrabili tra il XV e l'inizio del XVII secolo. Abbondante risulta la produzione di ingubbiata ed invetriata dipinte, scarsa la graffita; molto importante la presenza di ceramica a rilievo, non documentata mai in Abruzzo e con caratteristiche peculiari rispetto alle tipologie finora conosciute di tale tipo di ceramica. Si può comunque affermare che, già dal XVI secolo Anversa doveva essere un centro di produzione di ceramica, gravitante come tipologie e modelli verso l'area laziale.
Vincenzo De Pompeis

 

Galleria Fotografica

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