Gabriele d'Annunzio

Gabriele d'Annunzio

Anversa degli Abruzzi (L'Aquila)

"Ad Anversa restano i ruderi di un palazzo edificato da un De Sangro. Scritto al Sindaco per sapere se tra le pietre vi sia lo stemma gentilizio della famiglia. (Esiste un'iscrizione già nota). Un signor Di Gusto mi risponde che non si trova alcuna traccia di stemma. Ora, tu che sai tutto, potresti indicarmi lo stemma ..."

Cucina

Tra i piatti locali meritano una menzione speciale i quagliatelli e fagioli, una minestra a base di pasta con acqua e farina ma senza uova, il capretto "cacio e uovo", le pizzelle cotte con il "ferro" artigianale e i dolci natalizi come le pizze fritte e i ceci ripieni.

RICOTTA AL FUMO DI GINEPRO O AFFUMICATA DI ANVERSA

Prodotta con siero di latte ovino (80%) e caprino (20%). La particolarità è che la fase di affumicatura dura 6-7 ore con legno di ginepro e segatura di faggio. Ha un'altezza di cm. 8 con diametro di cm. 10. Ha un colore avorio. Ha un odore di erba e resina. La pasta è burrosa con un sapore leggermente acidulo, più piccante a stagionatura avanzata. Prodotta da marzo ad agosto e da novembre a febbraio. 

AGNELLO CACIO E UOVA

Piatto forte della tradizione abruzzese è l'agnello cacio e uova che rappresenta uno dei piatti più legati alla Pasqua.

Ingredienti:

400 gr di cosciotto di agnello disossato
4 uova
formaggio pecorino q.b.
olio
sale
aglio
pepe
rosmarino
1 bicchiere di vino bianco secco
1 limone

Preparazione
 

Disossate l'agnello, tagliatelo e fatelo rosolare con aglio e un rametto di rosmarino. Quando la carne è ben rosolata, sfumatela con del vino bianco secco. A questo punto, togliete il rosmarino, sbattete le uova insieme al pecorino grattugiato e al succo di un limone. Regolate di sale. Versate il composto di formaggio e uovo direttamente sull'agnello e lasciate cuocere fino a che le uova saranno ben rapprese.


Nelle tradizioni dell’Abruzzo, il periodo del Carnevale è caratterizzato da molti dolci tipici nelle diverse aree territoriali: dalle castagnole alle frappe, dalla cicerchiata alle zeppole. Ma le ricette più diffuse, con alcune varianti, riguardano proprio le Ciambelle fritte con le patate.

CIAMBELLE FRITTE

Ingredienti:


1 kg di patate
1 kg di farina
8 uova
8 cucchiai di olio d’oliva
3 cubetti di lievito di birra
Buccia grattugiata di 1 limone.

Preparazione

Lessare le patate e passarle per due volte nello schiacciapatate. Mettere l’impasto sulla spianatoia e aggiungere farina, uova, olio, zucchero e buccia di limone. Sciogliere il lievito di birra in acqua calda e versarlo sull’impasto da lavorare bene fino ad ottenere una palla morbida. Formare tante ciambelle e farle lievitare per due ore. Friggere le ciambelle in olio bollente e passarle nello zucchero. 

IL PARROZZO

Deliziosa specialità natalizia dell’Abruzzo, il parrozzo è nato il secolo scorso ad opera del pasticciere pescarese Luigi D’Amico, ispirato dal “pane rozzo” (una tipica pagnotta contadina)  preparato con semolino e ricoperto di cioccolato.
La prima persona alla quale Luigi D'Amico fece assaggiare il parrozzo fu Gabriele d'Annunzio, che estasiato dal nuovo dolce, scrisse un sonetto “La Canzone del Parrozzo”

"È tante ‘bbone stu parrozze nove che pare na pazzie de San Ciattè, c’avesse messe a su gran forne tè la terre lavorata da lu bbove, la terre grasse e lustre che se coce… e che dovente a poche a poche chiù doce de qualunque cosa doce…”.

Ingredienti
:
semolino 150 g
6 uova:  
1 limone
zucchero
200 g  mandorle
150 g burro
30 gr  cioccolato fondente
200 g mandorle amare
1/3 di fialetta oppure 2 mandorle intere

Preparazione

La prima cosa da fare è procurarsi delle mandorle di ottima qualità. Prendete il mixer e mettete le mandorle e lo zucchero, tritatele bene fino ad avere una farina abbastanza sottile. Per evitare che le lame si surriscaldino azionate il mixer per pochi secondi per volta, in questo modo, e grazie allo zucchero, otterrete una perfetta farina di mandorle.
Prendete una planetaria o delle fruste elettriche e mescolate i tuorli con lo zucchero, montateli a lungo fino ad avere un composto chiaro e spumoso. Aggiungete la scorza di limone grattugiata e le mandorle tritate, mescolate e poi unite il semolino, incorporate gli albumi montati a neve e mescolate dal basso verso l’alto.
 Imburrate e infarinate una teglia da parrozzo (ha una forma di semisfera, in modo che il dolce venga a cupola), versate il composto e cuocete il dolce in forno caldo a 150°C per circa un’ora. Fate poi raffreddare il parrozzo in una gratella.
Completate il parrozzo coprendolo con il cioccolato fondente sciolto a bagnomaria. Per una copertura ottimale mettete la glassa nella parte centrale e aspettate che scivoli gradualmente. Fate asciugare qualche minuto e poi, se volete, decorate con granella di mandorle oppure con amaretti sbriciolati.

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