Ernst Bernhard

Ernst Bernhard

Ferramonti di Tarsia (Cosenza)

Le tradizioni e indirizzi utili

In Costruzione

La Tarantella
La danza popolaresca è la tarantella, la quale tuttavia cambia, nell'impostazione e nelle figure, da zona a zona e persino da paese a paese. Ballata sugli spazi dei villaggi, nelle feste padronali o sulle vie in occasione della vendemmia o dei raccolti ma anche al chiuso, in casa o nei saloni per feste private, ricorrenze o meno. La musica è offerta dagli strumenti tradizionali: la zampogna e i tamburelli. Il più delle volte danzano soltanto gli uomini e la tarantella assume l'andamento di un duello, in cui si fanno le finte dell'attacco e della difesa. Il cerchio d'attorno detto "rota" prende parte ad esso sottolineando con grida e battiti di mani il ritmo della musica e i passi dei ballerini. In alcuni paesi la tarantella è danzata a due alla volta, a coppie alterne, a volte regolate da un "mastru di ballu" a volte con cambi spontanei. Il Comune di Tarsia nel tentativo di mantenere viva questa tradizione, organizza ogni anno Tarsantarsia, festival cui prendono parte numerosi gruppi italiani e calabresi soprattutto.
 
LA SETTIMANA SANTA
La Pasqua nel nostro territorio è una delle festività più sentite. La religiosità  è certo una delle ragioni del successo delle festività pasquali tra i tarsiani. La Pasqua è il periodo in cui si organizzano diverse manifestazioni che affondano le proprie radici nella tradizione pre-cristiana visibile soprattutto nelle rappresentazione della Crocifissione del Venerdì Santo. Si svolgono processioni sia il Venerdì   sia il Sabato Santo, veglie di preghiera e la benedizione dei sepolcri. Non bisogna poi dimenticare i dolci tipici della Pasqua, tradizione rispettata ancor oggi.  
 
SAGRA DEL FUNGO DI FERULA
Il Pleurotus eringi varietà Ferulae, fungo della Ferula (fung ‘i fiddrurazza), è un fungo commestibile molto ricercato ed apprezzato. Questa specie nota fin dall'antichità, a Tarsia nasce spontaneo e in due periodi dell’anno, in primavera e in autunno, soprattutto dopo le piogge.
La Sagra del Fungo di Ferula si svolge a Novembre.
 
LA CUCINA
In qualsiasi periodo dell'anno si possono degustare i "maccarruni" (pasta all'uovo, simile ai fusilli, allungata con un filo di ferro o con rami di salice essiccato). Nel periodo natalizio i dolci tipici sono rappresentati da "cassateddre, turdiddri, scaliddre" e di origine ben più antica sono le "pittuliddre". Pranzo tipico della vigilia di Natale è la " Pasta cu ‘a muddricapasta con mollica di pane abbrustolita e sarde. Il periodo pasquale è caratterizzato dalla presenza, nella gastronomia, dell'agnello; dolci tipici di questo periodo sono le "pupiddre" (delle bambole di pane che vengono regalate ai bambini) ed i "tortani". In estate si preparano le varie conserve per l'inverno, la più caratteristica è forse quella rappresentata dai "siccatieddri" (zucca a fili essiccata). Altro piatto tipico sono le polpette di ricotta e le polpette di melanzane evolutesi nelle melanzane ripiene. Tipici i salumi "sazizza e suprissate". Pranzo di Carnevale, festa di origine pagana, è "maccarruni e purpette di maiale". Grande uso di peperoni sia in estate che in inverno (essiccati, vengono utilizzati in vari piatti). Ancora, tipici sono le crocette di fichi secchi ed i "filari di fichi" (fichi secchi infilati a corona a rami di mirto); la "mostarda" (marmellata di uva), il miele di fichi ed il mosto cotto.

Il giorno dei Morti è una ricorrenza da rispettare da tutti, piccoli e grandi. Si rispetta no le tradizioni culinarie che volevano il pranzo a base di "ciciri e laganeddra", se ne prepara almeno un piatto in più, in passato questa porzione in più si distribuiva chi non poteva prepararla per motivi economici o semplicemente perché "era di lutto". Oggigiorno il piatto va regalato "pi ll'anima di muorti".
 
PITT' CCU'MAJI (Focaccia con i fiori di sambuco) Si tratta di una ricetta a base di fiori di sambuco. Il fiore di sambuco appartiene ai ricordi infantili delle pitte/pizze al forno aromatizzate al fiore di sambuco. Viene chiamato “iuri i maiu” perché fiorisce prevalentemente a maggio; mentre il frutto, una bacca rossa ricca di antociani, è un potente concentrato vitaminico; le marmellate con questo frutto sono eccellenti. U iuri i maio e la pitta/pizza che ne usciva fuori, appartengono a quelle culture contadine antiche un po’ sottovalutate. Il sambuco, a farci caso, si trova pochissimo in giro, ma quando lo si trova è piantato sempre vicino ad una abitazione rurale. 
 
‘A CUNZERVA Se e' vero come dice Corrado Alvaro che un popolo lo si studia dai suoi colori, dai suoi profumi e dai sapori, a cunzerva parla da sola! Preparare ‘a cunzerva al sole è un rito che inizia con la spremitura dei pomodori, la salatura, molto importante, quindi l'essiccatura, il metodo più antico di conservazione degli alimenti, effettuato con un velo per evitare che ci si posino mosche e insetti. ‘A cunzerva va rimescolata periodicamente con un cucchiaio di legno. Il profumo intenso che proviene da questi piatti di cunzerva messi sui balconi mentre si gira per le vineddre è emozionante. Infine il sapore, lo si scopre  solo in inverno quando ne basta  una punta di cucchiaio per condire gli spaghetti o per esaltare i cancaricchji siccati (peperoni essiccati al sole). 
 
SALUMI
La macellazione del maiale e lavorazione delle sue carni risale al periodo della Magna grecia, e anche Tarsia, come tutta la Calabria,  è una terra in cui la tradizione norcina è davvero ben diffusa e tramandata. Tra i salumi che si producono nel periodo che va da dicembre a fine febbraio, alcuni sono diventati prodotti Dop, tra cu la soppressata, il salume   più pregiato, fatta con le parti migliori della carne del suino, apprezzato anche fuori dai confini regionali. La salsiccia è forse la più nota tra i salumi calabresi, servita negli antipasti tipici con formaggi e  vini. Altri salumi  che si producono sono la pancetta ed il capocollo nonché la gelatina. Altra produzione tipica del periodo è data dai “frungiddrichi” piccolissime parti magre e grasse del maiale che una volta bollite vengono separate dal grasso (che costituirà lo strutto con cui cucinare o dentro cui conservare i salumi), e utilizzate nella produzione di gustosissime “pitte” (pizze).
 
SOTT’OLIO
La conservazione sott’olio trova la sua maggiore applicazione a Tarsia nel periodo estivo, quando si preparano la tradizionale “scapicia” di melanzane e i pomodorini essiccati. Poco diffusa ma molto efficace è la conservazione sott’olio delle “aliv ammaccate” (olive schiacciate, private del nocciolo e addolcite), che costituiscono un eccezionale contorno.
 
‘I MAROZZ
Le lumache (marozz) costituiscono un piatto unico molto saporito, da gustare prevalentemente nei mesi autunnali-invernali. A Tarsia, le lumache si assaporano dopo le prime pioggie autunnali, quando escono dalla terra e sono pronte per essere raccolte dai numerosi cercatori. Dopo un accurato lavoro di pulitura di giorni, le lumache vengono lessate prima e poi condite con un sugo ricco di peperoncino e finocchio selvatico.
 
‘A MUSTARDA
A differenza del restante territorio della Calabria, in cui la mostarda è fatta con il mosto d'uva cotto, depurato con la cenere e impastato con farina e cioccolata, a Tarsia la mostarda è una vera e propria confettura d’uva. Preparazione tipica del periodo della vendemmia, gli acini di uva vengono schiacciati e privati dei noccioli, quindi bolliti fino a quando non raggiunge la consistenza di una confettura con l’aggiunta di poco zucchero. La mostarda a Tarsia viene principalmente utilizzata nella preparazione delle “cassateddre” uno dei dolci tipici del periodo natalizio.

Alcuni indirizzi
Agriturismo B&B Mandria del Dottore Toscano 
C.da Canna - Via Azzarello - 87040 Tarsia (cs)  
Tel e Fax: 0981-952042  Cell:329-2057654 
 
Agriturismo “Antico Uliveto” Azienda agricola “Marchianò”
C/da Canna – 87040 Tarsia (Cs)
Tel: 0981-952304 – Fax: 0981-952739 – Cell: 339-4496692
 
Osteria sul Lago
C.da Marinetto – 87040 Tarsia (CS)
Tel: 377-1404185
 
Agriturismo La pietra dell’Aia
C.da Pietra dell’Aia – 87040 Tarsia (CS)
Tel: 329-7836832

Hotel Toscano 
Via Canna, 29 - 87040 Tarsia (CS)
Tel.e Fax 0981.952272 
 
Azienda Agrituristica Paglialonga
C.da Macchiatavola, 1  
87043 - Bisignano (CS) 
Tel e Fax: 0984 524165 – Cell: 329 8624226                      
e-mail: info@paglialonga.it  web: http://www.paglialonga.it/
 
Azienda agrituristica Agri-club
C.da Camigliano - 87040 Tarsia (CS)
Tel: 0981.952716 - Cell: 339.3543259 - 320.5793482

 
 A cura di Simona Celiberti
I Parchi Letterari®, Parco Letterario®, Paesaggio Culturale Italiano® e gli altri marchi ad essi collegati, sono registrati in Italia, in ambito comunitario ed a livello internazionale - Privacy Policy
Creazione Siti WebDimension®