Giuseppe Antonio Borgese

Giuseppe Antonio Borgese

Polizzi Generosa (PA)

Lassù nelle Madonie, che è il nome degli Appennini di Sicilia, dove non sono tornato ancora, il paese dei miei primi anni ha spazio. In tutto il gran scenario, oleandri lungo la valle classica, olivi di greppo in greppo, vette chiare calanti a schiera dagli acropoli del centro al mare, infine il mare d'Imera, tagliato a spicchio, dietro l'ultima quinta, non si vede altra città o villaggio.
Polizzi Generosa, drappeggiata nel suo superbo epiteto, torreggia da sola.

Borgese G.A., Giglio di roccia - 1952

Le Tradizioni

Parlando del FOLKLORE  che avvolge Polizzi, ci perdiamo nelle varie tradizioni che hanno caratterizzato questo comune, tramandate di generazione in generazione. Si potrebbe in un primo momento fare un calendario delle ricorrenze festive che vanno appunto dal primo all'ultimo giorno dell'anno, però ci limitiamo ad evidenziare ad esempio: nella notte del 3l dicembre i bimbi che vanno in cerca per le vie del paese dei doni, annunciando I'arrivo della vecchia befana ed infatti il 6 gennaio, giorno appunto della befana, viene festeggiata la solennità dell'Epifania dalla Confraternitache organizza la festa del Bambin Gesù. In questa occasione vengono distribuiti dolci, ceci e soprattutto nocciole.

Altre tradizioni si sono ridotte ai soli festeggiamenti quali a gennaio la festa di S. Antonio Abate, protettore degli animali, a febbraio il carnevale che coinvolge tutto il paese; ma in realtà le vere e vecchie tradizioni si sono perse nei tempi, come ad esempio le feste da ballo in casa o i poeti che decantavano poesie imprvvisate; rimane solamente l'iniziativa dei polizzani di sfilare in maschera, che si ripete ancora per le vie del paese.

A marzo per la festa di S. Giovanni di Dio i festeggiamenti iniziano 8 giorni prima (si chiama appunto ottavario), sempre a maîzo viene organizzata con le offerte dei fedeli la festa di S. Giuseppe, che si svolge nella Chiesa Madre: i polizzani vengono svegliati da una banda musicale che si ripete per tutto il giorno, portando per le vie del paese la statua del ianto seguita dai fedeli a piedi nudi. Vengono inoltre preparate delle pietanze tipiche quali la sfinge, broccoli fritti, baccalà, fritto e altre. Inoltre per tutta la primavera le varie Confraternite organizzano feste caraltenzzate dalle celebrazioni liturgiche e da processioni quali, ad esempio, quella della Madonna di Mastri molto apprezzata dai fedeli appartenenti a questa fascia sociale e si svolge di sera; la Sacra Famiglia ed altre.

La Domenica delle Palme è molto sentita da tutto il paese, che scende tra le vie con ramoscelli d'ulivo e palme. Per il Giovedì Santo legano le campane per poi scioglierle a Pasqua. Per il Venerdì Santo il fervore religioso dei polizzani raggiunge il suo culmine durante una  processione suggestiva e ricca ditradizione nota in tutta l'isola, che inizia nella Chiesa Madre allo squillo di una tromba.

A maggio ricorre la festa del Crocifisso (antica tradizione risalente al 1600) sempre preceduta dall'ottavario. Essa comincia il 1° maggio con "a scinnuta du Signuri" (la discesa del Signore), che consiste nel portare il Crocifìsso in piazza per benedire le campagne ed i raccolti; nel pomeriggio viene benedetto il pane disposto a croce a colui il quale ha organizzato la festa. Prosegue il2 maggio con la raccolta dei ceri offerti dai fedeli e continua per tutto il giorno. Infine il 4 maggio la festa si conclude con la sistemazione del Crocifisso nella propria cappella.

L'ultimo mercoledì dopo Pasqua si celebra la festa di S. Gandolfo che si svolge ai piedi del colle dove sorge I'eremo, dove ha luogo una fiaccolata e contemporaneamente in piazza si intonano delle musiche.

Le festività citate riguardano solo il primo semestre, ma continuano per tutto il resto dell'anno.

Polizzi non si smentisce nell'essere definita "GENEROSA" in quanto ogni spunto dà occasione a festeggiamenti di vario genere con notevole risonanza regionale. E' una cittadina viva, ospitale, "generosa" per i suoi abitanti e per gli ospiti che accorrono da tutte le parti per essere coinvolti in questi festeggiamenti.

Polizzi sa come parlare al cuore dei visitatori se si considerano il potere evocativo di badie, conventi, chiese, cappelle di campagna; i resti di una necropoli ellenistica del IV-IIIsecolo a.C., portata alla luce ultimamente; l'acqua dei cervi e della Pietà, bevuta alla fonte, che"mozza ancora il fiato di piacere";  la fragranza del pane cotto nei forni a legna, che ridarà appetito a chi l'ha perduto;  il decoro di antiche costruzioni, che richiamano ancora grandi nomi e grandi fatti; I'opulenza dei tramonti sul mare d'Imera che è sempre spettacolo che incanta.

Il comune di Palizzi Generosa è uno dei 19 comuni del comprensorio delle Madonie, coincidente in gran parte col territorio del Parco delle Madonie, il quale è carattenzzato da un patrimonio culturale e naturale che si contraddistingue per elementi di unicità e rarità.

 

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