Isabella Morra

Isabella Morra

Valsinni

D'un alto monte onde si scorge il mare / miro sovente io, tua figlia Isabella, / s'alcun legno spalmato in quello appare, / che di te, padre, a me doni favella

Autori e territorio

Le canzoni lasciateci in memoria da Isabella, suscitarono dopo quattro secoli l’interesse e la commossa partecipazione di Benedetto Croce, che imbattutosi nella storia della poetessa, nel 1928 volle recarsi a Valsinni, “per vendicare la povera vittima”: “Ed io ho voluto recarmi nei luoghi dove fu vissuta questa breve vita e cantata questa dolorosa poesia, in quell’estremo lembo della Basilicata, di cui ci ha parlato il Lenormant, tra il basso Sinni e il confine calabrese, tra la riva del mar Jonio, dove verdeggia la foresta di Policoro e il corso del Sarmento, che versa le sue acque in quel fiume…”. (B. Croce)

Analizzando Valsinni, il Croce scrive: “Il piccolo abitato è aggrappato e come conficcato nelle falde del ripido colle, che il castello sovrasta (…). Qualcosa di simile a un culto si è acceso in questi ultimi anni intorno alla risorta immagine della poetessa presso i suoi concittadini (…).

Ed il culto di cui ci ha parlato l’illustre visitatore è ancora vivo e fervido.
Dopo il Croce molti altri scrittori, storici, professori universitari e studenti, si sono interessati alla storia di Isabella, ne hanno commentato le poesie e scritto libri.

Tra i nomi più famosi bisogna citare la scrittrice Dacia Maraini, che da lungo tempo si occupa di Isabella Morra e che ha visitato più volte il paese lucano. In memoria di Isabella la Maraini ha scritto l’opera teatrale: “Storia di Isabella Morra raccontata da Benedetto Croce”, inserita nel libro “Memorie di una cameriera”, portata in scena a Valsinni in prima nazionale nel settembre dell’anno 1999.

“Il progetto di un lavoro teatrale su Isabella Morra, risale agli anni ’70. Ma l’ispirazione per questo testo mi è venuta dalla visita al castello, sui cui spalti mi è parso di vedere, assorto in meditazione, Benedetto Croce” (Dacia Maraini).

Tra gli altri autori, meritano di essere citati per il grande contributo dato alla storia e alla riscoperta della poetessa: Giovanni Caserta, storico di Matera, autore di molti libri su Isabella, Aldo Zaccone, Giorgio Delia, Pasquale Montesano, Enrico Indelli, Alessandra Dagostini, Adele Cambia, Maria Antonietta Grignani e l’elenco è davvero molto lungo, è impossibile citare tutti.

La storia di Isabella, tutta concentrata nelle sue rime composte da dieci sonetti e tre canzoni non può prescindere dai luoghi e dal territorio nel quale ella visse. Valsinni è un paese della provincia di Matera, sito in una valle e adagiato ai piedi del fiume Sinni. Conta, oggi, poco più di 1500 abitanti ed è posto a 250m slm. Chi lo visita si imbatte in uno scenario da favola. È un museo a cielo aperto!

(A cura del Parco Letterario Isabella Morra)
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