Quinto Orazio Flacco

Quinto Orazio Flacco

Venosa (Pz)

Il Parco

Exegi monumentum aere perennius
Orazio, III, 30, 1-15.

Ho innalzato un monumento più duraturo del bronzo
e più alto della regale maestà delle piramidi,
che né la pioggia che corrode, né il vento impetuoso
potrà abbattere né l’interminabile corso degli anni e la fuga del tempo.
Non morirò del tutto, anzi una gran parte di me
eviterà la morte; per sempre
io crescerò rinnovato dalla lode dei posteri
finché il pontefice salirà in Campidoglio
con la processione silenziosa delle vergini.
Si dirà che io, dove strepita scrosciante l’Ofanto
e dove Dauno povero d’acque regnò su popoli agresti
da umili origini fatto potente, per primo
ho portato a ritmi italiani la poesia eolica.
Assumiti questo traguardo
conquistato per tuo merito e con l’alloro di Delfi,
Melpomene, di buon grado cingimi i capelli.
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