Le poche case, e forse l’unica stradetta di quel borgo, dovette essere in quel piano, dove stamane passa e ripassa quell’aratro a chiodo, perché si sa, che l’abitato era poco distante dall’antica Magella, e le poche pietre che avanzano della cittadina di origine Sicana, distrutta dai Romani, sono accanto a quel pero selvatico alla cui ombra tendono quelle quattro vacche, che salgono dalla valle arsa dal sole.