Vialogando: I Parchi Letterari da Genova alla Mongolia

Vialogando: I Parchi Letterari da Genova alla Mongolia

Vialogando: I Parchi Letterari da Genova alla Mongolia

Gli Scenari

  Parchi Letterari e Abracapp sono orgogliosi di seguire tappa per tappa l'avventura di 
VIALOGANDO

Da Genova alla Mongolia, martedì 10 luglio prende il via l’ambizioso progetto che Giacomo Iachia ha ideato per partecipare alla prestigiosa corsa automobilistica Mongol Rally. 
Mosso dall’esigenza di vivere e condividere il mondo del nostro tempo in tutte le sue sfumature, il giovane “navigatore” e creatore di Vialogando – Travelling Stories partirà dalla città di Cristoforo Colombo alla volta della Siberia sulle orme di Genghis Khan, Marco Polo, Tamerlano e Michele Strogoff, lungo le polverose piste del Mongol Rally. 
Un’avventura a scopo di beneficenza che lo porterà ad attraversare 18 Paesi per scoprire cosa c’è oggi oltre il “Deserto dei tartari”.
“Come tutti ho amato “In Patagonia” di Bruce Chatwin, “Strade Blu” di William Least-Moon, “Sulla strada” di Jack Keruak e anche lo “Zibaldone” di Leopardi, ma è stato “Un Indovino mi disse”, di Tiziano Terzani a spingermi a trovare ispirazione per la mia di storia…”, ci ha confidato Giacomo. “Faremo un reportage di viaggio fatto di testimonianze, interviste e fotografie”.
Aggiunge Iachia. “Stiamo organizzando degli incontri ad hoc, come quello con l’associazione di Giovani Donne Armene “Noruk” e un altro con un sacerdote zoroastriano presso la sede di un prestigioso giornale di Teheran, al fine di poter condividere più in profondità quella che è la realtà locale”. 

I Parchi Letterari seguiranno Vialogando chilometro dopo chilometro e pagina dopo pagina per condividerne i paesaggi, le esperienze, i luoghi e i volti on the road. “
La nostra Sylvie Freddi, viaggiatrice e autrice di racconti e romanzi tra cui Caffè Paszkowsky, Q502 e contributi  per l'esperimento narrativo Tifiamo Scaramouche del collettivo Wu Ming, sarà in contatto continuo dall'Italia con Giacomo e il suo equipaggio. Insieme concorderanno visite a luoghi resi immortali dalla letteratura e interviste  a scrittori rappresentativi dei Paesi attraversati.

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“La più grande avventura motorizzata del pianeta” 
Così gli organizzatori del Mongol Rally, iniziativa nata nel 2004, descrivono questa corsa automobilistica unica al mondo.
Il percorso è semplice nella sua follia: partire da Praga, nel cuore della Mitteleuropa, per arrivare oltre la Mongolia, ad Ulan Ude, capitale della Buriazia. L’incontro tra oriente e occidente sarà il leitmotiv del viaggio. 
Forse una chimera, un’idea sfuggente che cavalca la storia fino ai nostri giorni, per disperdersi lungo una via che attraversa frontiere e nuovi muri, ma anche luoghi d’incontro e riconciliazione. 
Paesi visitati:  Italia, Austria, Rep. Ceca, Rep. Slovacca, Ungheria, Romania, Bulgaria, Turchia. Georgia, Armenia, Nagorno Karabakh, Iran. Turkmenistan, Uzbekistan, Tagikistan, Kirghizistan, Kazakistan, Russia e Mongolia. 

Lo spirito è quello della solidarietà, al Mongol Rally non si partecipa per vincere ma per aiutare.
La prima regola consiste nel devolvere almeno 1.000 euro in beneficenza. 
La seconda vieta l’utilizzo di auto con cilindrata superiore a 1.200 cc. 
La terza è che non è prevista alcun tipo di assistenza lungo il percorso né tantomeno vi è un itinerario predefinito da seguire, se non quello che conduce all’avventura. 
Oggi il rally vede la partecipazione di più di 300 team da tutto il mondo.

I “navigatori” di Vialogando
 
Giacomo Iachia. Friulano, cresciuto a Venezia, laureato a Milano in Relazioni Internazionali, diplomato a Roma e un anno vissuto in Australia e Nuova Zelanda: un moderno cittadino del Mondo. Così si descrive: “Appassionato di scrittura e fotografia, ho preso parte ad un progetto del Servizio Civile Internazionale nei Paesi Bassi e prestato servizio in un centro medico in Etiopia. Da 4 anni lavoro per Kel 12, tour operator leader in viaggi culturali, e ho visitato più di 50 Paesi”. E aggiunge “L’equipaggio di Vialogando al momento è costituito da me e il co-pilota Luca Negro, di Savona, un grande viaggiatore appassionato di fotografia, che si è appena unito al Team. Per una tappa salirà a bordo anche la fotografa e videomaker Alice Falco, di Roma, per seguire un progetto dedicato ad Iran e Armenia“.

Pulce, l’auto 
 
“L’auto che ci guiderà in questa pazza avventura è una Suzuki Santana SJ del 1989, 970 di cilindrata e 45 cavalli. Ma per gli amici, è semplicemente “Pulce”! Acquistata per pochi denari nel 1996, ha alle spalle una storia molto intensa. La Suzukina era una sorte di mascotte: piccola, leggera, dal passo scorbutico e il profilo rassicurante. Da qui il nomignolo Pulce. Numerose furono le sue partecipazioni al G.F.I. Alpe Adria off road. Dopo un grave incidente nella campagna friulana fu lentamente risistemata nel corso degli anni, grazie a pazienti ricerche dei pezzi e sacrifici che solamente un grande amore ha reso possibili. Quando si è affacciato il progetto del Mongol Rally abbiamo capito che poteva essere la sua grande occasione per tornare in pista e arrampicarsi per nuove, incredibili avventure. Come una Pulce.” 

Due Partner speciali: 
I Parchi Letterari 
Abracapp
I Parchi Letterari. Percorsi e borghi attraverso i luoghi di vita e di ispirazione dei grandi scrittori del nostro Paese. Città, piazze, ma anche paesaggi, campagne e quant’altro si ritrova raccontato in un testo, diventano un patrimonio culturale ed ambientale da proteggere, valorizzato e reso fruibile ai visitatori attraverso una sorta di viaggio nella letteratura e nella memoria. 
Abracapp è la nuova App utilizzata da I Parchi Letterari per consentire alle comunità locali di interagire al proprio interno e contemporaneamente aprirsi al contatto con le persone di passaggio che siano interessate alle ricchezze culturali, paesaggistiche, economiche e sociali del territorio. 

Le organizzazioni no profit coinvolte
 
Cool Earth è un’organizzazione non profit operante dal 2007 e che da anni opera in partneship con il Mongol Rally. Il loro obiettivo è quello di arginare la deforestazione criminale compiuta in ampie zone del pianeta negli ultimi decenni. La ricetta è stupenda nella sua semplicità: donare terre ancora vergini alle popolazioni locale, le uniche che possano essere custodi seri ed affidabili di questo immenso patrimonio.CESVI è un’organizzazione umanitaria italiana operante da più di trent’anni, avente come principi fondamentali 1) la valorizzazione delle risorse locali per mobilitare le popolazioni beneficiarie a diventare soggetti attivi del loro sviluppo e 2) la consapevolezza che l’aiuto fornito alle popolazioni più disagiate finisca anche con l’influire sul benessere della nostra società.
In particolare, Vialogando collabora con CESVI per supportare un progetto di sviluppo rurale in Tagikistan, dove l’economia delle zone rurali, si basa sull’agricoltura, troppo spesso portata avanti in condizioni difficili. Visitate la sezione charity del sito: 
www.vialogando.it/charity 

Gli sponsor compagni di viaggio:
 https://vialogando.it/sponsors/ 
Pagina Facebook 
Mail:
 info@vialogando.it

Galleria Fotografica

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