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Tesi: Il Parco Letterario Ippolito Nievo. Percorsi Letterari tra Veneto Orientale e Bassa Friulana


Laureando: Antonio Pellegrin

Istituto Universitario di Architettura di Venezia

Corso di Laurea in Architettura

Anno accademico: 2000/2001


Tratto dall'introduzione

[...] Lo Stato deve garantire la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale ed ambientale del Paese, affidando queste aree ad un regime di gestione speciale, necessario per difenderle, cercando di superare il sistema strettamente vincolistico ed optando per una protezione-conservazione dinamica in cui compartecipino tutti i soggetti portatori degli interessi rappresentanti: la conservazione non va confusa con il vincolo.
[...] Il parco può essere promotore del recupero, della conservazione e valorizzazione delle tradizioni, della storia e dei costumi locali che stanno rischiando la definitiva scomparsa.
[..] Quindi con il parco diventa prioritario l'ordine di fare, di investire, di creare. [..]In questo contesto si inseriscono I Parchi Letterari, un modo per unire finalmente la storia della nostra civiltà con l'ambiente e con il patrimonio artistico sparso in tutta la penisola.
I Parchi Letterari sono dei “musei all'aperto”, dove in realtà non ci sono opere in esposizione, ma una fontana, una chiesa o i suoi resti, un castello, la cascata di un fiume, una veduta particolare, un certo paesaggio. [...] Il progetto de I Parchi Letterari vuole recuperare anche queste tracce di memoria, aiutando a riscoprire i legami profondi che legano l'uomo con la terra, ritrovando quelle attività umane che si sono sviluppate in ogni luogo, ciascuna con la sua particolarità, ciascuna con il suo rapporto con l'ambiente che le circonda, sia esso naturale o storico.
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