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Tesi: Il Parco Letterario "Gabriele D'Annunzio" : Sviluppo Locale e Turismo Locale


Prof. Relatore: Giorgio Spinelli

Laureanda: Laura Montagliani

Università "La Sapienza" di Roma

Corso di laurea triennale in Economia del turismo e delle risorse

Data Discussione: 15/11/2007

Anno accademico: 2006/2007


ABSTRACT

L’iniziativa del Parco Letterario® “Gabriele D’Annunzio”, avviata dall’amministrazione comunale di Anversa degli Abruzzi in collaborazione con la Fondazione “Ippolito Nievo” ed il WWW Italia nell’agosto del 1997, rappresenta un notevole contributo alla valorizzazione del territorio e delle comunità locali. Il territorio, ricco di valori in sé, ha visto nell’istituzione della Riserva Naturale Regionale Gole del Sagittario e del Parco Letterario D’Annunzio, tasselli fondamentali per un’ampia e nuova lettura del paesaggio che è stato “l’anima” di viaggiatori illustri e che ha ispirato la realizzazione di opere artistiche e letterarie.
Per l’istituzione del parco, al fianco dell’Amministrazione Comunale di Anversa degli Abruzzi hanno collaborato, oltre alla Fondazione Nievo e al WWF, anche la Comunità Montana Peligna che ha finanziato il progetto e la Coop. Daphne che oggi si occupa della gestione delle attività del Parco Letterario e della Riserva Naturale Regionale Gole del Sagittario. Sotto l’aspetto strategico e operativo di gestione, il parco punta sulla costruzione di un nuovo prodotto turistico considerando l’accessibilità della destinazione, l’importanza e la priorità degli interventi nei confronti delle emergenze turistiche, l’esistenza di infrastrutture in grado di rendere fruibili le emergenze stesse, i servizi di base, la ricettività, i servizi turistici complementari, la distribuzione, l’accoglienza e l’atmosfera. Ovviamente il punto di partenza è l’analisi della domanda per conoscere esigenze, aspettative e capacità di risposta del territorio e allo stesso tempo individuare il potenziale comportamento del visitatore che, proprio negli ultimi anni, ha acquisito la possibilità di agire all’interno del parco stesso.
Come per tutti i parchi Culturali-letterari, l’attività del parco D’Annunzio si basa sulla differenziazione del prodotto e sulla presentazione dello stesso come unico perché adatto ad ogni stagione e ad ogni tipo di turista e perché il suo successo sta proprio nella peculiarità del paesaggio, dell’ambiente e della sua storia.
Per mantenere la sua unicità, il parco cerca di garantire un’offerta sempre nuova e accattivante, gestire l’accoglienza e l’ospitalità e creare sempre nuove imprese che valorizzino le risorse culturali e che promuovano i prodotti tipici presenti nell’area. Fondamentale è la sensibilizzazione della comunità ospitante e delle imprese in essa operanti, allo scopo di creare un sistema locale in grado di garantire lo sviluppo economico, turistico e sociale dell’area presa in considerazione. Il prodotto turistico di maggior successo del parco sono le passeggiate letterarie che ogni anno raccolgono decine di visitatori nel paese di Anversa degli Abruzzi. Come diceva Rainer Maria Rilke, «il parco letterario è l’esaltazione dell’invisibile per salvare in futuro il visibile», da queste parole voglio estrarre quello che secondo me il parco letterario D’Annunzio oggi rappresenta per la Valle Peligna: una via d’uscita dal consumismo di massa, una possibilità di riconquista dei valori del territorio, una nuova visione della progettualità dello sviluppo locale attraverso un turismo che non appare più in conflitto con l’ambiente ma come lo strumento per capire e tutelare la natura in cui la letteratura si incarna.
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