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Tesi: "La Fondazione Ippolito Nievo e I Parchi Letterari®.Il Parco di Omero"


Laureando: Lavinia Loperfido

Università degli Studi Roma Tre Facoltà di Scienze politiche

Corso di perfezionamento in Economia e valorizzazione delle Istituzioni culturali

Anno accademico: 2003/2004


Estratto dal capitolo: "La cultura come valore aggiunto: i Parchi Letterari® cosa sono e quando nascono"

È possibile riuscire ad avvicinare al ricchissimo patrimonio letterario italiano adulti e ragazzi di tutte le età, attraverso un approccio emotivo prima ancora che cognitivo, che sfrutti le potenzialità evocatrici di quei luoghi e di quei paesaggi da cui quelle stesse opere letterarie hanno tratto ispirazione? È possibile favorire un processo di riscoperta e valorizzazione, al tempo stesso culturale ed economica, di quegli stessi territori, tagliati fuori dai consueti percorsi turistici? Questo è stato l’ambizioso progetto perseguito dal 1992 a oggi da Stanislao Nievo, pronipote dello scrittore Ippolito Nievo autore delle Confessioni di un italiano, nonché presidente della Fondazione che da quest’ultimo prende nome.
L’idea non era fare critica letteraria, ma una vera e propria “analisi del testo” in tutti i suoi risvolti che,coinvolgendo tutti e cinque i sensi, consentisse di “rileggere” e riscoprire, oltre a degli scrittori, anche angoli poco conosciuti o dimenticati della nostra penisola utilizzando come attrattori importanti personalità del panorama letterario italiano e le opere che a quei luoghi hanno fatto riferimento. L’intenzione è stata reificare nel senso vero e proprio della parola lo spirito di quelle opere attraverso l’opera di attori e cantastorie i quali, oltre che recitare brani di opere dell’autore in questione, allestissero una vera e propria ricostruzione storica interagendo con i visitatori, considerati non spettatori passivi, bensì parte attiva e indispensabile del percorso di visita. I Parchi Letterari® a differenza degli altri parchi naturalistici o archeologici non seguono un modello di tutela rigidamente vincolistico, al contrario essi interagiscono con le realtà urbanizzate o semiurbanizzate del territorio in cui sorgono. I Parchi Letterari sono infatti realtà dinamiche e vive. [...] Non solo la vista, ma tutti i sensi vengono coinvolti in questo viaggio, che non è solo rilettura di un testo, ma anche di un luogo dimenticato e della sua storia, artistica, naturale, gastronomica, folcloristica. Il territorio acquista così anche un ruolo centrale per la crescita economica delle comunità circostanti, in quanto ogni Parco Letterario, per l’offerta sul mercato di beni, attività e servizi, si avvale dell’ausilio dell’imprenditorialità locale nonché di personale qualificato e motivato ( volontario, ma non solo) come attori, cantastorie, giovani laureati, artigiani, custodi ecc., favorendo così l’indotto economico, tenendo conto, comunque, della vocazione specifica dei territori.

[...] È un progetto molto innovativo ad alto contenuto sperimentale che è in grado di interpretare le nuove tendenze del mercato turistico che è sempre più caratterizzato da un bisogno di cultura e non più dall’evasione pura e semplice. Ormai in Italia ammontano a circa 59 milioni le presenze d’italiani e stranieri nei centri storici e artistici (il 23,1% del totale, mentre il turismo culturale incide per il 26,4% sul fatturato complessivo dell’industria turistica italiana. Secondo poi le analisi dell’economista statunitense Jeremy Rifkin, prevale oggi l’esigenza di fruire dei servizi in maniera flessibile e dinamica (teoria “dell’accesso”), invece di acquistare una tantum beni che consentano la soddisfazione dei bisogni. In questa prospettiva sono i luoghi non omologati e omologanti, ma quelli più ricchi di storia e tradizioni, portatori di identità peculiare e irripetibili ad essere sempre più ricercati. Il Parco Letterario risponde in maniera intelligente a questi bisogni, puntando proprio alla valorizzazione del genius loci, unico e irripetibile, di un territorio. In termini di mercato la creazione di Parchi Letterari consente l’istituzione di soggetti che si sottraggono alla logica della concorrenza del prezzo e che si pongono sul mercato in posizione privilegiata di monopolio proprio per il carattere unico e irripetibile dei servizi e dei prodotti che offrono. Occorre tener presente quindi che ogni parco letterario, sebbene faccia parte di una rete come vedremo, costituisce una realtà a sé che trae alimento dallo spirito d’iniziativa, dalle capacità e dall’entusiasmo delle singole comunità e delle amministrazioni locali che mettono in pratica il singolo progetto. Di conseguenza mentre molti Parchi Letterari® si sono consolidati e hanno nel corso del tempo ampliato le proprie attività, molti altri hanno avuto vita breve.
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