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Parco d'Annunzio e Riserva Gole del Sagittario: Poesia e Natura da sempre si abbracciano

Parco d'Annunzio e Riserva Gole del Sagittario: Poesia e Natura da sempre si abbracciano

Il borgo di Anversa degli Abruzzi presidia da secoli una incantevole valle degli Appennini, dove l’ambiente, il paesaggio, la storia, le arti e la cultura si incontrano e si fondono attraverso molteplici sfumature.

18 Marzo 2021

Il borgo di Anversa degli Abruzzi presidia da secoli una incantevole valle degli Appennini, dove l’ambiente, il paesaggio, la storia, le arti e la cultura si incontrano e si fondono attraverso molteplici sfumature. Sicuramente dipende dal contesto territoriale caratterizzato da panorami emozionanti, rupi montane, morbide faggete, innumerevoli sorgenti, il percorso del fiume, le antiche case, le ripide scalinate, il respiro del passato.

Sin dall’antichità gli abitanti peligni della valle del Sagittario, in origine denominata Flaturno, hanno lasciato tracce significative che man mano nel tempo hanno assunto dimensioni importanti: le Necropoli italiche dell’Arenale e delle Coccitelle, la Via Salara di epoca romana che dalla piana di Sulmona risaliva verso Scanno, la tomba del Fanciullino del V sec. nella strettoia delle Gole, le coltivazioni di vigneti e oliveti introdotte dai monaci benedettini, la lunga presenza in zona di San Domenico abate tra Villalago e Cocullo, la Chiesa di San Marcello dell’XI sec. con il magnifico portale tardogotico, il Castello normanno edificato nel XII sec., la solida schiera di case-mura dei Maestri lombardi, la splendida Chiesa di S. Maria delle Grazie in stile romanico-abruzzese del XVI sec. E proprio a metà del 1500 proprio qui si svilupparono la lavorazione della ceramica artistica grazie all’ottima argilla disponibile nel fondovalle e ai valenti artigiani locali, e la prestigiosa Accademia degli Addormentati fondata dal Conte Gianvincenzo Belprato, un vero e proprio cenacolo artistico che ospitò personaggi illustri come Torquato Tasso e Giambattista Manso. I nobili feudatari di vari casati che si sono alternati alla guida della Contea di Anversa, i Di Sangro, i Belprato, i Da Procida, i Di Capua e i Recupito hanno saputo conferire al paese un notevole lustro fino alla caduta del Regno di Napoli, lasciando significative testimonianze urbanistiche, architettoniche e artistiche.

Forse furono proprio queste pregevoli tracce storiche ad ispirare Gabriele d’Annunzio che, dopo aver visitato più volte il territorio ed essersi consultato con lo studioso Antonio De Nino di Sulmona, volle ambientare la tragedia La Fiaccola sotto il moggio “Nel Paese Peligno, dentro dal tenitorio di Anversa,presso le gole del Sagittario, la vigilia della Pentecoste, al tempo di Re Borbone Ferdinando I ….”.

Nell’opera, attraverso le pagine trepidanti della vicenda, emergono magistralmente precisi riferimenti locali e i toponimi del circondario, il procedere della natura, le bellezze del paesaggio, le tradizioni della zona, la varietà dei costumi, la fierezza dei personaggi, il compimento del destino.

Ma tutti questi aspetti peculiari hanno costituito i principali ingredienti anche per l’ispirazione letteraria, poetica e artistica di numerosi altri “viaggiatori” che - nelle varie epoche - hanno rappresentato, in diverse forme e contenuti, le sensazioni personali che Anversa e le Gole del Sagittario hanno sempre stimolato.

Da C. Murranus che incise una stele funeraria nel III sec. a Torquato Tasso che dedicò un sonetto alle Sorgenti del Cavuto alla fine del 1500, da Muzio Febonio a Michele Torcia che descrissero il territorio nel XVII sec., quindi Richard Kepper Craven, Edward Lear che manifestarono il loro stupore per le suggestive Gole del Sagittario nel 1800, e poi Helen Hester Colvinn, Anne McDonnell e Thomas Halby che documentarono gli scorci e le tradizioni del posto agli inizi del ‘900, e infine Estella Canziani e Maurits Cornelis Escher che negli anni venti/trenta seppero interpretare magistralmente l’ambiente, la natura, i colori, i suoni e le emozioni di questo piccolo angolo del mondo. 

Pertanto è giusto ed opportuno mettere in evidenza questo straordinario patrimonio naturalistico e culturale in occasione della Giornata Internazionale della Poesia e delle Foreste 2021 che si celebra il 21 marzo, rafforzando l’impegno e la passione del personale della Riserva naturale regionale e Oasi WWF “Gole del Sagittario”, degli operatori del Parco Letterario “Gabriele d’Annunzio”, degli amministratori comunali e degli abitanti di Anversa, per la tutela, la valorizzazione e la promozione turistica di tale splendido habitat.

Riproduzione riservata © Copyright I Parchi Letterari

Foto Loreto Del Vecchio

Vai alla pagina facebook della Riserva Oasi WWF  Gole del Sagittario

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