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Women 4 arts a Valsinni nel Parco Letterario Isabella Morra

Women 4 arts a Valsinni nel Parco Letterario Isabella Morra

Avviata la challenge nazionale che porterà tre artiste a realizzare le loro opere nel suggestivo borgo di Valsinni, in Basilicata, dove visse la poetessa cinquecentesca Isabella Morra

16 Novembre 2020

Avviato con successo il progetto Women 4 Arts, la Challenge nazionale rivolta a giovani artiste nel Parco Letterario Isabella Morra di Valsinni

E' il maestro Gaetano Russo il curatore artistico del Challenge nazionale per giovani creative "Women 4 Arts" che si svolgerà a Valsinni organizzato dall'associazione Italiacamp e partocinato dalla Regione Basilicata, dal Comune di Valsinni, dalla ProLoco e dal Parco Letterario Isabella Morra.

Voluto fortrmente da Patrizia Minardi, dirigente ufficio sistemi culturali e turistici della Regione Basilicata, dal Sindaco di Valsinni  Gaetano Celano e caldeggiata dalla rete de I Parchi Letterari,  il progetto vede donne da ogni parte del mondo esprimersi da protagoniste. 

Avviato dal gruppo di artisti e manager lucani tra cui lo stesso  Gaetano Russo, l'attore Erminio Truncellito, curatore artistico del Parco Letterario Isabella Morra, e Giovanni Porsia,  è dedicato ad artiste, creative, designer, paesaggiste, e personalità femminili attive nel mondo della cultura e dell’arte tra i 18 e i 35 anni, in forma individuale o collettiva. 

Le numerose proposte arrivate entro il 29 settembre scorso, hanno come oggetto la progettazione e realizzazione di un’opera artistica fisica a carattere permanente, site-specific, cioè pensata e immaginata appositamente per contesto locale di Valsinni, e legata al messaggio culturale, poetico e letterario della poetessa Isabella Morra. Creazioni artistiche che possano valorizzare la resilienza dei luoghi, l’empowerment femminile attraverso l’opera artistica e la cooperazione tra linguaggi artistici e personalità. 

L’obiettivo di Women 4 arts è così favorire lo sviluppo una rete nazionale di artiste che possano trovare in Valsinni il luogo adatto per sviluppare la loro creatività, promuovendo percorsi di innovazione civica e territoriale ed esperienze di rigenerazione urbana e culturale.

Tre artiste professioniste selezionate su un totale di 21 realizzeranno le loro opere durante le residenze artistiche Temporary Creative Hub”, una 4 giorni di lavoro nella quale lsaranno ospitate presso il borgo di Valsinni. L’Associazione ItaliaCamp sosterrà le spese relative al soggiorno e all’organizzazione delle residenze per le artiste selezionate, nonché quelle necessarie alla realizzazione delle opere.

Curatore artistico dell'iniziativa Gaetano Russo, artista e docente Accademia di Belle Arti di Lecce, in collaborazione con il Direttore Artistico del Parco Letterario “Isabella Morra”, Erminio Truncellito

Il Comitato scientifico è composto da Maria Letizia Paiato, giornalista e docente Accademia di Belle Arti di Macerata; Alice Zannoni, critica d’arte e curatrice indipendente; Patrizia Minardi, Dirigente Ufficio Sistemi culturali e turistici. Cooperazione internazionale della Regione Basilicata; Serena Scarpello, Presidente Associazione Italiacamp; Maurizio Coccia, direttore Centro per l’Arte Contemporanea “Palazzo Lucarini”, Trevi (PG); Vittorio Comi, designer, art director, docente Accademia di Belle Arti di Lecce; Michele Giangrande, artista e docente dell’Accademia di Belle Arti di Bari.

Isabella Morra, poetessa cinquecentesca

L’iniziativa è ispirata alla figura della poetessa Isabella Morra, antesignana della poesia romantica vissuta a Favale – l’odierna Valsinni – a metà del Cinquecento, la cui vita e l’opera costituiscono un esempio straordinario di resilienza.

La famiglia Morra, di origini irpine, entrò in possesso del feudo di Favale dove, all’interno del castello baronale, la poetessa compose le sue opere. In quegli anni, il suo unico contatto poetico fu il nobile spagnolo Diego Sandoval de Castro, ma proprio i contatti epistolari tra i due fecero scattare il tarlo della gelosia nei fratelli che, mischiando motivi politici e questioni d’onore uccisero Isabella nel dicembre del 1546 e dopo qualche tempo Diego Sandoval de Castro. La storia e la produzione poetica di Isabella Morra vennero riscoperti solo nel 1928 da Benedetto Croce che volle recarsi nei luoghi di questa dolorosa poesia.

Questa vicenda umana e poetica diventa così la chiave di lettura del territorio e una preziosa lente attraverso la quale leggere i cambiamenti sociali che stiamo vivendo. Un segno tangibile di come l’arte resista allo scorrere del tempo senza perdere la sua preziosa attualità.



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