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Le donne di Dante. La via del cambiamento

Le donne di Dante. La via del cambiamento

Da sabato 3 luglio alla Villa Reale di Monza, in occasione del settecentenario della morte del poeta Dante Alighieri, l’esposizione della pittrice, scultrice e scenografa, Maria Micozzi, ‘Le donne di Dante: la via del cambiamento’.

03 Luglio 2021

Monza, Villa Reale 
Personale di Maria Micozzi

 MIRABELLO CULTURA X EDIZIONE 2021 : da Dante Alighieri alla Regina Margherita 
Vedi il programma completo gennaio dicembre 2021

La Casa della Poesia di Monza, fra le molteplici iniziative volte a celebrare il 700esimo anniversario della morte di Dante Alighieri, promuove in Villa Reale la mostra dell’artista Maria Micozzi “Le donne di Dante. La via del cambiamento.  patrocinata dal Comune di Monza, dalla Reggia di Monza, dai Parchi Letterari , dal Parco Letterario Regina Margherita e dal Parco Valle Lambro. 

3 luglio - 19 settembre  2021

Orari: sabato e domenica 10.30-18.30

Ingresso su prenotazione con il biglietto della visita alla Villa Reale 

 CleopatraMedeaFrancesca da Rimini, EvaBeatriceSanta Lucia. Figure femminili della Divina Commedia, dipinte su lenzuola - di Covid memoria – con tratti rapidi e colori dal bianco e nero ai rossi accesi. A richiamare l’attualità dell’insegnamento dantesco: l’importanza di capire l’errore per giungere alla “redenzione” del cambiamento. È questo il cuore dell’esposizione della pittrice, scultrice e scenografa, milanese d'adozione, Maria Micozzi, dal titolo ‘Le donne di Dante’, allestita alla Villa Reale di Monza per il settecentenario della morte del poeta fiorentino. 

Quasi una trentina le opere in rassegna, sono grandi dipinti in tecnica acrilica su tela libera non intelaiata, ricavata da lenzuola, “antico rifugio simbolico di protezione” vissuto nel lockdown per il Covid-19. Rapido, quasi spatolato, anche il tratto risente del clima di tensione e sconcerto. I lavori sono sia esposti a parete, sia messi sotto forma di installazione o a tappeto: come Dante si inchinava ad ascoltare i dannati al suolo, così ci si china per “leggere” le opere. Soluzioni tecnico-formali di avanguardia si fondono a una raffinata sensibilità pittorica.

L’Inferno dantesco – traduce Micozzi in pittura - è “eternità senza mutamento” poiché “nel male non c’è vita che possa mutare”. Nel Purgatorio il viaggio dantesco procede con la “bramosia della redenzione” e una sorte di dolore, perché “la carne e la mente sentono ancora l’errore che hanno accolto”. Mentre nel Paradiso il viaggio entra nella perfezione dell’interezza e vede “le differenze vivere dell’amore”. Ecco, le donne raffigurate in rassegna - donne del mito e della letteratura come la regina di Cartagine Didone, la tessitrice Aracne, la prostituta Taide, o della storia come Aspasia, la concubina di Pericle - sono lì a portare il senso e le angosce di una cultura millenaria divisiva, forgiata dal patriarcato, che chiede di essere cambiata, e che siano riscoperte le relazioni fra le differenze, l’incontro tra uomo e donna, tra umanità e natura.

  “Conoscere l'errore - afferma l’artista - libera, socraticamente, dai tormenti della colpa. Così dalla conoscenza dell’errore, dal travaglio del pentimento, dallo struggimento dell’attesa nasce il viaggio di Dante. Così il viaggio di ognuno. E il cambiamento di un'intera cultura”.

 L’esposizione, che è realizzata in collaborazione con il Consorzio Villa Reale e il Parco di Monza, con i patrocini del Comune di Monza, I Parchi letterari, il Parco letterario Regina Margherita e il Parco Valle del Lambro, è stata presentata in anteprima digitale il 1° maggio. La rassegna è promossa dalla Casa della Poesia di Monza e dalla sua presidentessa Antonetta Carrabs, nell’ambito della rassegna Mirabello Cultura 2021

Visita il sito ufficiale dell'artista: www.mariamicozzi.it

MIRABELLO CULTURA 2021 vede quest’anno alcune numerose iniziative volte a celebrare il 700° anniversario della morte di Dante Alighieri e il 170° anniversario della nascita della regina Margherita. Il programma è ricco di eventi e si sviluppa da gennaio a dicembre 2021 con spettacoli itineranti nel parco, video, mostre, passeggiate poetiche e musicali nei Giardini Reali, due concerti, due premi letterari, il Festival della Poesia di Monza, alla sua seconda edizione, una pubblicazione, la Bella di Monza, letture nel roseto, un docufilm.

 La rassegna culturale, patrocinata dal Comune di Monza, dal Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, dal Parco Letterario Regina Margherita e Parco Valle LambroI Parchi Letterari è sostenuta da Brianzacque e dalla Fondazione di Monza e Brianza

Dalla Reggia di Monza parte un messaggio di bellezza e di speranza. Mirabello Cultura, da dieci anni uno degli appuntamenti culturali più attesi, è un “contenitore” di eventi in grado di contaminare arti e saperi attraverso un viaggio tra poesia, video, letture e teatro. Un dialogo tra discipline diverse e tra generi spesso distanti tra loro, accumunati dalla volontà di mettere in connessione le persone in un tempo in cui l’isolamento è diventato una regola di responsabilità. Il rischio è che il “distanziamento fisico” si trasformi in un “distanziamento sociale”. Un’infezione altrettanto pericolosa che possiamo bloccare con un solo vaccino: la cultura.” 

Dario Allevi, Sindaco di Monza e Presidente Consorzio Villa Reale e Parco di Monza 

Mirabello Cultura è un Progetto a cui siamo molto legati, sviluppato grazie alla profonda sinergia con la Casa della Poesia di Monza. L'iniziativa ed è stata concepita come un cartellone di incontri online e in presenza ispirati dal cenacolo letterario promosso dal Cardinale Angelo Maria Durini alla fine del Settecento presso la sua residenza a Villa Mirabello, mettendo in dialogo le storie del passato e quelle di oggi.

Giuseppe Distefano, Direttore Generale Consorzio Villa Reale e Parco di Monza 



Ph. Ringraziamo la Casa della poesia di Monza per le foto delle opere

Reggia di Monza

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