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Sui sentieri di Foscolo e Petrarca, le Veglie Tauriliane dell’ abate Giuseppe Barbieri

03 Luglio 2018

I Parchi Letterari e il Parco Francesco Petrarca e dei Colli Euganei sono fieri di patrocinare la prima edizione moderna, con commento e illustrazioni, di una delle oltre cento opere dell’abate Giuseppe Barbieri
I Parchi Letterari e il Parco Francesco Petrarca e dei Colli Euganei
sono fieri di patrocinare la prima edizione moderna, con commento e illustrazioni, di una delle oltre cento opere dell’abate
Giuseppe Barbieri (Bassano, 1774 – Torreglia, 1852)
Sui sentieri di Foscolo e Petrarca
le Veglie Tauriliane dell’abate Giuseppe Barbieri
Autrice - Francesca Favaro, Università di Padova
Prefazione - Fabio Finotti, University of Pennsylvania (USA)
Postfazione - Giulio Osto, Facoltà teologica del Triveneto (Padova)
Foto - Gianluca Canello
Editore - «L’ERMA» di BRETSCHNEIDER Roma, 2018

Ideata e sostenuta da:
Francesca Favaro e Giulio Osto
Parrocchia di Torreglia Parola e Mistero – Premio san Sabino

Con il patrocinio e la collaborazione di: 
Provincia di Padova, Città di Bassano del Grappa, Città di Selvazzano Dentro, Città di Arquà Petrarca, Comune di Torreglia, I Parchi Letterari®, Parco Letterario Francesco Petrarca e dei Colli Euganei, Società Dante Alighieri, FAI – Villa dei Vescovi

Le Veglie Tauriliane dell’abate Giuseppe Barbieri (1774-1852), edite per la prima volta nel 1821 e qui proposte in edizione moderna e commentata, non solo fanno accedere alla dimensione di vita e di cultura dell’autore – allievo prediletto di Melchiorre Cesarotti, religioso e studioso dei classici, oratore sacro e poeta – ma anche tratteggiano un vivace affresco della società e socialità coeve.
Le dodici epistole in prosa che costituiscono la raccolta (idealmente oraziane, nell’ispirazione) s’indirizzano infatti non esclusivamente ai destinatari cui sono intitolate, ma a un pubblico ben più vasto che Barbieri, mentre descrive i paesaggi che lo circondano e gli usi della zona di Torreglia (Padova), inoltra gradualmente nella rete delle sue conoscenze, nel dialogo ininterrotto con gli amici viventi e con i maestri amati, più o meno antichi, la cui voce è impressa forte e nitida sulle pagine dei libri, nonché con il proprio spirito, riflesso nello specchio della natura.
Non semplice cornice, ma essenza di questa prosa dottamente limpida, erudita ma altresì affettuosa e ‘calda’, è la regione euganea: madre adottiva di Barbieri (nativo di Bassano) essa lo accolse e protesse, ricevendo in cambio l’omaggio di una gratitudine che le Veglie Tauriliane testimoniano e affinano grazie al pregio della mente, del sentimento, dello stile.

"La storia della villa veneta ha nell’Abate Barbieri uno dei suoi ultimi, brillanti capitoli. Alla base di quella storia c’è un innovativo rapporto tra l’otium e il negotium. La villa è il luogo in cui si legge, si conversa, ci si dedica ai diletti dello spirito, della letteratura, dell’arte. È in villa che il mondo fantastico dell’Olimpo, sembra farsi tutt’uno con quello degli uomini, sicché Ulisse si aff accia da una parete, Venere sorge da una fontana, ninfe e satiri s’intrufolano dovunque, in casa e nei giardini. Nella villa veneta l’otium trova una propria cornice ideale, e quasi un’incarnazione architettonica. Ma la villa è anche luogo del “negotium”, e dunque centro economico di un’attività prevalentemente agricola, che nei secoli si va arricchendo di un versante artigianale o addirittura industriale (basti pensare a villa Contarini di Piazzola sul Brenta). Il periodo passato in villa signifi ca anche la cura per un benessere insieme fisico e materiale, e dunque comporta una particolare e concreta attenzione per la produttività del fondo e l’andamento delle sue entrate... "

Sommario (vedi qui le prime pagine in anteprima sul sito della casa editrice)
Fabio Finotti, Prefazione
Francesca Favaro, Introduzione Un ‘figlio adottivo' dei Colli Euganei: a Torreglia, l'abate Giuseppe Barbieri
Giuseppe Barbieri - scheda biografica, a cura di Francesca Favaro
Giuseppe Barbieri - scheda bibliografica, a cura di Francesca Favaro
Giuseppe Barbieri, Veglie Tauriliane Edizione e commento a cura di Francesca Favaro
Parte prima
Avvertimento  - La Villa di Torreglia - Il casino di Torreglia - Le iscrizioni di Torreglia - La coltivazione di Torreglia - Il monte e il piano - La coltivazione dell'ab. Lorenzi  - I Colli Bassanesi ed Euganei
Parte seconda  
Dell'amore alla campagna  - Del vivere bene alla campagna - De' costumi dei villici  - De' costumi dei Comici  - Il ritratto
Appendice
Niccolo Tommaseo, Tauriliae descriptio
Teresa Albarelli Vordoni, Saffo
Giulio Osto, Postfazione
Godscapes. L'estetica teologica dell' abate Giuseppe Barbieri
Bibliografia, a cura di Francesca Favaro e di Giulio Osto Indice delle illustrazioni

VENETIA / VENEZIA
Quaderni adriatici di storia e archeologia lagunare coordinati da Lorenzo Braccesi con Maddalena Bassani e Marco Molin
Comitato Scientifico: Massimo Cacciari,Lorenzo Calvelli, Antonio Carile, Monica Centanni, Giovannella Cresci Marrone, Luigi Fozzati, Giuseppe Gullino, Maurizio Messina, Roberta Morosini, Raffaele Santoro, Antonio Senno, Giuseppe Sassatelli, Michela Sediari, Luigi Sperti, Francesca Veronese, Niccolò Zorzi.
Segreteria di redazione Greta Massimi e Cristina Rocchi



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