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La Campania di Francesco De Sanctis e i patrimoni Unesco. Di Lucio Alberto Savoia

22 Marzo 2020

In occasione del 21 marzo Giornata Mondiale della Poesia, l'Ambasciatore Lucio Alberto Savoia ci regala un viaggio ideale in Campania ad oggi tra le aree più ricche al mondo per beni culturali e paesaggistici riconosciuti dall'Unesco
#iorestoacasa

Con il Patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco e 
il Patrocinio dell'Accademia Nazionale di San Luca
I Parchi Letterari in collaborazione con la Società Dante Alighieri 
Vi invitano a celebrare insieme la
Giornata Mondiale della Poesia indetta dall’Unesco

e la
Giornata Internazionale delle Foreste istituita dalle Nazioni Unite
con il
Parco Letterario Francesco De Sanctis

Vedi il programma generale

In occasione del 21 marzo Giornata Mondiale della Poesia istituita dall'Unesco, abbiamo chiesto un contributo a S.E l'Ambasciatore Lucio Alberto Savoia. Lo pubblichiamo oggi con gratitudine e il rinnovato impegno a seguire le linee guida dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura che abbracciamo quotidianamente grazie al lavoro costante della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco.

Il Parco Letterario Francesco De Sanctis (Alta Irpinia) 

di Lucio Alberto Savoia*


 Stanislao de Marsanich sostiene che i Parchi Letterari “non si limitano a custodire e divulgare la letteratura attraverso i luoghi, ma intendono contribuire a salvaguardare i luoghi attraverso la letteratura”; e poiché quest’anno i Parchi celebrano il 21 marzo- giornata mondiale della Poesia istituita dall’UNESCO- accompagnati da Virgilio, mi soffermo sulla Campania tanto cara al sommo Poeta, in un percorso naturale e poetico che ci porta verso il Parco Letterario® Francesco De Sanctis (Alta Irpinia). Luoghi che sono un eccezionale esempio di come l’uomo si sia inserito nel paesaggio naturale, con l’obiettivo di applicare i principi di buon governo e di creare uno scenario gradevole ed armonico.

 Ripercorriamo parte della storia di questa regione ed io, pensandoci, mi son chiesto che in fondo cerchiamo l’antico là, dove l’antico è un presente continuo, qualcosa che non passa mai!

Ciò che impressiona nelle testimonianze che illustri letterati hanno evidenziato è certamente l'espressione di splendide caratteristiche artistiche, ma è innanzitutto il risultato dell’opera dell’essere umano, che testimonia la consapevolezza dell'uomo di dipendere dalle risorse dell'ambiente circostante e dal loro utilizzo non distruttivo.

Ed è proprio su questa prospettiva storica di connubio tra uomo, natura e cultura che fanno leva le motivazioni ufficiali che spingono l’UNESCO ad inserire i siti nella Lista del Patrimonio Mondiale, cioè quei siti che rappresentano aspetti salienti del divenire dell’intero genere umano.

L’UNESCO si propone così di sottolineare il ruolo fondamentale che queste testimonianze rivestono come premessa del dialogo fra civiltà.

L’impegno che l’UNESCO si assumeva nel 1992 e indicava al mondo con l’adozione della Convenzione per la protezione del patrimonio culturale e naturale mondiale, era volto alla salvaguardia, alla conservazione e alla conoscenza di questo “patrimonio dell’umanità”. Più tardi, nel 2003, l’UNESCO approvava la Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale e, due anni dopo, Convenzione per la protezione e promozione della diversità delle espressioni culturali, che è stata invece pensata per garantire l’esistenza della diversità culturale, minacciata dai processi globali dopo i fatidici eventi dell’11 settembre 2001, allorché il mondo intero era non solo ferito, ma anche e soprattutto spaventato dal significato e dalle conseguenze degli attentati subiti dagli Stati Uniti d’America. Mentre tutti - governi, intellettuali, opinione pubblica - venivano rapidamente sedotti dalla teoria del cosiddetto scontro di civiltà così come formulata alcuni anni prima, e precisamente nel 1993, da Samuel Huntington, fu proprio l’UNESCO a fornire una delle più tempestive e innovative chiavi di lettura attraverso tale Convenzione

Un ideale viaggio affascinante, dunque, nei siti della Campania iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale, nei due siti del programma Man and Biospheres e nei tre elementi iscritti nella Lista del patrimonio immateriale, che fa della Regione una delle aree più ricche al mondo per beni culturali e paesaggistici. Ricordiamo a tal riguardo che il Comitato del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, riunitosi a Bogotá nel dicembre scorso, ha approvato all’unanimità l’iscrizione della pratica della Transumanza** nella Lista del Patrimonio intangibile dell’Umanità.

La Transumanza è diventata il 10° riconoscimento per la Campania, dopo i riconoscimenti per la Dieta Mediterranea, l’Arte tradizionale dei Pizzaiuoli Napoletani, i Gigli di Nola nella rete delle Macchine a spalla, il Centro storico di Napoli, la Reggia di Caserta, i Longobardi in Italia-luoghi del potere (Benevento), Pompei ed Ercolano, la Costiera Amalfitana, il Parco Nazionale del Cilento. Essa è stata una proposta che unisce tutta l’Italia dalle Alpi al Tavoliere e vede, per la Campania appunto, la comunità emblematica di Lacedonia in Alta Irpinia, da cui passa un antico tratturo ancora oggi in parte utilizzato per il bestiame: ed eccoci al Parco Letterario Francesco De Sanctis (Alta Irpinia), un luogo reso unico dalla ricchezza e dalla diversificazione dei mondi culturali che si incontrano, diversificazione che appare essere anche uno degli obiettivi che “I Parchi Letterari” si ripropone, creando un confronto ed un approfondimento interdisciplinare, inteso a confrontare le esperienze sulla salvaguardia del patrimonio letterario, architettonico, archeologico, paesaggistico, ambientale.


*Lucio Alberto Savoia
Segretario Generale della Associazione C.N.UNESCO-ITALIA.

Membro dell’International Forum World Heritage and Legacy

BENECON-Napoli, Cattedra UNESCO “Landscape, Cultural Heritage and Territorial Governance”.


**Tra i promotori con i rappresentanti dei territori del Parco Letterario Francesco De Sanctis e del Parco Letterario Gabriele d'Annunzio (Anversa degli Abruzzi, Aq ) anche I Parchi Letterari in rappresentanza della rete e dei Parchi Letterari della Basilicata e del Lazio (ndr).



La Campania di Francesco De Sanctis e i patrimoni Unesco. Di Lucio Alberto Savoia - Foto 1La Campania di Francesco De Sanctis e i patrimoni Unesco. Di Lucio Alberto Savoia - Foto 2La Campania di Francesco De Sanctis e i patrimoni Unesco. Di Lucio Alberto Savoia - Foto 3La Campania di Francesco De Sanctis e i patrimoni Unesco. Di Lucio Alberto Savoia - Foto 4La Campania di Francesco De Sanctis e i patrimoni Unesco. Di Lucio Alberto Savoia - Foto 5
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