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Appunti di viaggio in Vallonia, da Petrarca a Tintin. Di Stanislao de Marsanich

22 Marzo 2020

Amore, avventura, poesia e natura sono elementi costanti nella Regione belga della Vallonia e sulle tracce di Feancesco Petrarca cerchiamo di scoprire alcuni dei luoghi che hanno ispirato molti tra i protagonisti della letteratura europea.
#iorestoacasa

Con il Patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco e 
il Patrocinio dell'Accademia Nazionale di San Luca
I Parchi Letterari in collaborazione con la Società Dante Alighieri 
Vi invitano a celebrare insieme la
Giornata Mondiale della Poesia indetta dall’Unesco

e la
Giornata Internazionale delle Foreste istituita dalle Nazioni Unite

(Vedi il programma generale )

con un viaggio ideale  in 

Vallonia (Belgio)
 Appunti di viaggio da Petrarca a Tintin
a Mariana

Per mezz'i boschi inhospiti et selvaggi,
 onde vanno a gran rischio uomini et arme,
 vo securo io, che non po spaventarme
 altri che 'l sol ch'a d'amor vivo i raggi;
 et vo cantando (o penser' miei non saggi!)
 lei che 'l ciel non poria lontana farme,
 ch'i' l'o negli occhi, et veder seco parme
 donne et donzelle, et son abeti et faggi. 

Parme d'udirla, udendo i rami et l'ore 
 et le frondi, et gli augei lagnarsi, et l'acque
 mormorando fuggir per l'erba verde.
 Raro un silentio, un solitario horrore
 d'ombrosa selva mai tanto mi piacque:
 se non che dal mio sol troppo si perde.

 Mille piagge in un giorno et mille rivi
 mostrato m'a per la famosa Ardenna
 Amor, ch'a' suoi le piante e i cori impenna
 per fargli al terzo ciel volando ir vivi...      
Francesco Petrarca , Canzoniere , 176-177 (tra il 1336 e il 1374)

Nel 1333 Francesco Petrarca attraversa la Foresta delle Ardenne nel bel mezzo della guerra tra il duca di Bramante e il Conte di Fiandra. Non curante dei pericoli affronta il viaggio e tira dritto forte dell'amore incondizionato per Laura che sente e vede ovunque: "Parme d'udirla, udendo i rami et l'ore /  et le frondi, et gli augei lagnarsi, et l'acque/  mormorando fuggir per l'erba verde...."

Amore, avventura, poesia e natura sono elementi costanti nella Regione belga della Vallonia e sulle tracce del Sommo Poeta aretino cerchiamo di scoprire alcuni dei luoghi che hanno ispirato molti tra i protagonisti della letteratura europea.

La posizione geografica e la conseguente importanza politica e strategica al centro dell’Europa antica e moderna ne hanno determinato anche l’alto valore letterario. Legami sentimentali, soggiorni romantici, epidemie, fughe, rivoluzioni e guerre hanno favorito nei secoli un legame profondo di tanti scrittori a una terra tutta da leggere.

Georges Simenon ricordava spesso l’attaccamento alla sua città natale. "Mi sento sempre di Liegi, ovunque io sia". Georges Sand soggiornò presso le grotte di Han, Appolinaire a Stavelot, Casanova a Spa, Montalembert a Rixensart.

Le Ardenne sono piuttosto popolate – annota Casanova -lo dimostra la presenza di 200 campanili. Le persone sono brave e anche compiacenti, specialmente le giovani ragazze. Ma il sesso non è un granché…”  Le delusioni amorose di Casanova sono lontane dal clima contemplativo che il conte Charles de Montalambert vive al Castello di Rixensart ospite del suocero principe de Mérode. Giornalista, accademico e figura di rilievo del cattolicesimo francese, Montalambert scrisse qui parte del suo “I Monaci d’Occidente. Da San Benedetto a San Bernardo” .  

Alcuni vennero in Vallonia per motivi puramente commerciali, come Jules Verne che si recò a Mons per promuovere i suoi libri che l’editore non riusciva a mettere sul mercato. Altri la scelsero per approfittare della ricchezza delle sue biblioteche o per fuggire dalla Rivoluzione francese o alla censura: è il caso di Dumas, Hugo, Daudet o dei redattori dell’Encyclopédie di Diderot e d'Alembert. Bouillon fu chiamata la tipografia dell'Europa. Per sfuggire alla censura francese in molti vi si trasferirono per potere stampare le proprie opere nelle oltre cento tipografie presenti nel piccolo villaggio: “Un buco, ma il buco più libero d’Europa”, scrisse ancora Casanova con la sua consueta grazia…

Anche città come Liegi, Ohain e Spa furono molto popolari tra gli scrittori, ma è forse Waterloo il luogo più menzionato per gli eventi del 1815. Victor Hugo alimentò la scrittura dei Miserabili sui campi di battaglia che videro la disfatta di Napoleone. Dopo di lui vennero in pellegrinaggio Dumas, Lord Byron, James Joyce, Conan Doyle e Gérard de Nerval. Sempre nei Miserabili Hugo dedica un intero capitolo all'abbazia di Villers la Ville, in linea con l’interesse della scrittura romantica per le rovine e il Medioevo.

Percorrere le strade sulle tracce di scrittori e poeti ti permette di fare più attenzione ai cambiementi repentini del paesaggio. Sfogli le pagine e cambiano i panorami. A questi si associano di villaggio in villaggio, di abbazia in abbazia, di castello in castello le diverse specialità culinarie. Diventa imperativo fermarsi e assaggiare i formaggi, le torte e sopratutto le birre (Patrimonio Unesco) che probabilmente avranno ispirato anche Montalambert lungo il Sentiero delle Abbazie Trappiste.

Un viaggio riassunto in poche righe che invece di terminare si rigenera e rincomincia a Redu, il villaggio medievale della provincia vallone del Lusseburgo, annoverata tra le Città europee del Libro. 24 librerie per 480 abitanti: un record che non le è bastato. Redu è con la vicina Transinne anche Città dello Spazio. Ospita una sede dell’Agenzia Spaziale Europea, fatto che non può passare inosservato ai cultori delle Bande dessinée e poter dire come Tintin : “On a marché sur la Lune” Hergé, 1954.

Stanislao de Marsanich

valloniabelgioturismo.it

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