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Il Parco letterario e il Fondo Emma Perodi al Castello di Poppi

09 Settembre 2020

Un lungo lavoro che resterà per sempre. Il Parco letterario e il Fondo Emma Perodi al Castello di Poppi. Di Walter Scancarello*

UN LUNGO LAVORO CHE RESTERA’ PER SEMPRE 

 Il Parco letterario e il Fondo Emma Perodi al Castello di Poppi 

di Walter Scancarello*

Per conoscere e apprezzare il lavoro culturale di una personalità eclettica e letterariamente assai prolifica come Emma Perodi è necessario seguire le tracce che ha lasciato dietro di sé, familiarizzando con i luoghi che furono lo scenario della sua vita ma anche con quelli che fecero da sfondo prediletto dell’opera, rintracciabili seguendo la scia del suo percorso creativo. Ci sono personalità, soprattutto appartenenti alla sfera letteraria, che si lasciano decifrare più facilmente se contestualizzate in un territorio o inserite in una particolare circostanza storica, ed altri si palesano completamente nella semplice lettura delle sue opere. Il caso di Emma Perodi abbraccia entrambe queste tipicità di approccio.

Il centenario della scomparsa della scrittrice di Cerreto Guidi (1920-2020) ha permesso di riportare a livello nazionale l’attenzione sulla sua produzione letteraria, ma anche di giornalista, traduttrice, operatrice culturale e pedagogista, nonché scoprire l’eccezionalità creativa della sua vena versatile. Convegni, pubblicazioni, mostre documentarie, spettacoli, letture, seminari universitari, e per finire l’inaugurazione di un Parco letterario dedicato a Emma Perodi. Iniziative non effimere perché hanno lasciato un’impronta indelebile ed imperitura che in qualche modo fermano la sua figura ancora più marcatamente nell’immaginario di chi già la conosceva e di coloro che in futuro vorranno avvicinarsi alla sua avventura esistenziale e creativa.

 Se il modo più ovvio per scoprire ed avvicinarsi ad uno scrittore è quello di leggere i suoi libri ed i suoi articoli, la Perodi, grazie all’impegno di studiosi, appassionati ed istituzioni pubbliche e private gode di un valore aggiunto: il territorio, quello del Casentino, dove le sue celeberrime Novelle della nonna quasi sembrano animarsi tra le decine di località sparse nell’aretino, ma anche della sua città natale, Cerreto Guidi che inaugurerà nel 2020 un museo a lei dedicato.

 Tornando alla sua opera, dobbiamo evidenziare un altro tassello molto importante che, sempre nelle terre casentinesi dove sono ambientate le Novelle,si è saldamente inserito all’interno delle iniziative per il centenario: l’acquisizione del Fondo archivistico/bibliografico da parte della Biblioteca Rilliana di Poppi (voluto e sostenuto dall’amministrazione comunale con il contributo del Lions club Casentino). Una collezione unica che contempla la quasi completa produzione della scrittrice oltre a documenti inerenti al suo vissuto, come cimeli e fotografie (poche in realtà, purtroppo), tesi di laurea, articoli di riviste, testimonianze di vario genere. Un patrimonio di centinaia di documenti, anche iconografici, che permette al Castello di Poppi di essere punto di riferimento imprescindibile per chiunque oggi ed in futuro vorrà conoscere, studiare e approfondire il fantastico mondo di Emma Perodi.

Walter Scancarello, 5 settembre 2020

*Bibliotecario all'Università di Firenze, bibliografo e studioso di letteratura per l'infanzia, ha pubblicato molti saggi e libri anche su Emma Perodi, tra i quali di recente l'epistolario della scrittrice "Emma Perodi: vita attraverso le lettere" edito dalla Regione Toscana

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In foto:
Il castello dei Conti Guidi a Poppi, foto Comune di Poppi
Il busto di Dante e la vista sulla Piana di Campaldino dal Castello di Poppi, foto Stanislao de Marsanich
Il castello di Poppi visto dalla Piana di Campaldino sulla copertina de Le novelle della nonna
La Biblioteca Rilliana. Un inestimabile patrimonio di 25000 volumi antichi realizzata alla morte del Conte Fabrizio Rilli Orsini (1828) che donò il suo enorme patrimonio librario alla comunità di Poppi.

ll Parco Letterario Emma Perodi e le foreste casentinesi. In un equilibrato connubio tra paesaggio, patrimonio culturale e attività tradizionali il Parco Letterario è ambientato negli storici Comuni di francescana e dantesca memoria di Bibbiena, Poppi, Pratovecchio Stia, Chiusi della Verna, Ortignano Raggiolo, Castel Niccolò, riuniti sotto l’egida del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.

Vedi la cartografia del Parco Letterario Emma Perodi



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