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L’energia femminile è tutta nella narice sinistra

24 Novembre 2020
L’energia femminile è tutta nella narice sinistra
Una respirazione che calma la mente, ci rende intuitivi e combatte l’insonnia. di Francesca Sandrini

L’arte dello Yoga propone una serie di tecniche volte a ricongiungere mente e corpo, generando subito una sensazione di benessere ed equilibrio nell’individuo. Nella loro varietà tutte hanno in comune che sono praticabili sempre a costo zero, in qualunque luogo e senza l’ausilio di strumenti specifici. Basta il tuo corpo, la tua mente e il tuo respiro. Anche durante una passeggiata in un parco è possibile riconnettersi alla parte più intima di noi, armonizzando le energie sottili che la abitano.

Secondo la fisiologia yogica all’interno di ogni essere vivente scorre il prana, la forza vitale presente in noi e nel mondo, connaturata al respiroIl prana scorre nel nostro corpo energetico attraverso canali chiamati nadi. In sanscrito nad vuol dire movimento e nello Yoga e nella medicina indiana dell'Ayurveda viene intesa come corrente o ruscello in grado di trasportare energie sottili in tutto il corpo. Nell’uomo ci sono 72.000 nadi, di cui 3 sono le principali: Sushumna, Ida e Pingala.

Sushumna è la più importante, situata al centro della colonna vertebrale, parte dalla base della spina dorsale e raggiunge l'estremità della testa. Ida è il canale dell’energia femminile, parte dall’ovaia o testicolo destro e compie un percorso a spirale, che termina alla narice sinistra, grazie alla quale può essere stimolata. Chiamata anche Chandra (in sanscrito vuol dire luna) è il ruscello attraverso il quale scorre energia fredda, intuitiva, creatrice, rinfrescante per il corpo e calmante per la mente.  Viene considerata un simbolo del materno e fornisce energia per le nostra attività emotiva e artistica. Pingala è il suo opposto, compie il tragitto inverso trasportando energia calda, solare, adrenalinica, analitica e vigorosa. Simbolo del maschile regola le attività fisiche e intellettuali.

Il prana, come la nostra respirazione, scorre in maniera alternata tra Ida e Pingala, segue il naturale aprirsi e chiudersi delle narici, creando una fusione equilibrata fra energie maschili e femminili. L’attività respiratoria è un’azione involontaria sulla quale raramente portiamo la nostra attenzione, praticare la respirazione consapevole a narici alternate (Nadi Shodana) è un ottimo strumento per ritrovare equilibrio e lucidità mentale.


La respirazione consapevole a narici alternate, istruzioni per l’uso


Siediti in una posizione comoda, colonna vertebrale ben eretta, chiudi gli occhi.

Con il pollice della mano destra ottura delicatamente la narice destra e comincia ad inspirare dalla narice sinistra contando mentalmente fino a quattro.

Chiudi la narice sinistra con l’anulare destro, libera la narice destra ed espira contando fino a quattro. Riprendi l’inspirazione dalla narice destra, in quattro tempi, ed espira dalla narice sinistra. Continua così per un ciclo di almeno 5 respirazioni e un massimo di 10.

Osservare l’alternanza della mano che accarezza le narici migliorerà la concentrazione.

Se invece è un momento particolarmente stressante o vuoi risvegliare l’energia femminile basta sedersi, chiudere con una lieve pressione la narice destra e respirare solo dalla sinistra. Ottimo rimedio se si è in cerca di potere creativo, intuizioni, ispirazione o per vincere ansia e insonnia.

Immagine di copertina di © Pietro Freddi 

Riproduzione riservata © Copyright I Parchi Letterari

Francesca Sandrini

Sono nata a Firenze ma da diversi anni vivo a Roma che ormai sento la mia casa. Per un lungo periodo ho lavorato come giornalista in una redazione di news e cultura poi ha prevalso l’amore per lo Yoga e le discipline olistiche e così ho abbandonato l’attualità per dedicarmi all’insegnamento di Hatha Yoga e Mindfulness. Appassionata di montagna, mare, campagna, buone amicizie e buon vino. Sono anche una studentessa entusiasta di naturopatia e digitopressione.


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