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La riscoperta della consapevolezza del corpo

16 Dicembre 2020
La riscoperta della consapevolezza del corpo
Diventare consapevoli del corpo offre l’opportunità di avere una nuova prospettiva dalla quale guardare le nostre emozioni e i nostri pensieri.Di Francesca Sandrini

“Ho guardato nel mio corpo in profondità, e ho trovato una montagna ,
la vetta altissima nascosta da nebbia e nuvole, ho trovato un fiume
che scorre giorno e notte verso il mare, ho trovato una galassia
che si muove silenziosa , con milioni di stelle.”
  THICH NHAT HANH

Negli ultimi anni una serie di discipline definite olistiche come lo Yoga e la meditazione hanno preso sempre più piede nel mondo occidentale. Si è verificata un’esplosione della materia e soprattutto questi ultimi mesi, caratterizzati da incertezze e paure per la pandemia, hanno generato un gran numero di neofiti, che anche attraverso applicazioni e siti web specifici si sono approcciati allo Yoga e alla Mindfulness.

Che siano praticate in presenza o sotto la guida di un maestro virtuale, in un incontro via Zoom o in solitaria nella propria stanza, gli oggetti principali dello studio di queste discipline e tecniche rimangono immutabili: corpo e mente.

Ma se alla mente è sempre stato riservato un grande interesse e lo studio della sua funzione e dei suoi meccanismi è stato oggetto di ricerca ininterrotta per tutto il Novecento, l’approccio al corpo proposto da Yoga e Mindfulness è un vero ribaltamento rispetto all’immagine di quel corpo performantico e in continua azione che per anni è stato proposto come modello in Occidente.

E’ da poco tempo che termini come centratura, percezione, ascolto e consapevolezza vengono associati al corpo e al rapporto, spesso complesso, che abbiamo con questo.

Ma perché è così importante aver riscoperto la consapevolezza del corpo?

Il corpo è lo strumento principe per il contatto fisico, il canale arcaico e principale attraverso il quale si esprime la cura; tramite il contatto fisico avviene l’attivazione di ossitocina e la sollecitazione del sistema parasimpatico, inoltre la possibilità di ritornare al corpo, al sentire l’appoggio delle mani e dei piedi, porta sensazioni intense a cui è facile sempre tornare per ristabilire una connessione mente-corpo.

Il corpo è il luogo in cui spesso le emozioni si manifestano sotto la superficie e senza che ne siamo consapevoli; solitamente siamo bravissimi a seppellire le emozioni nel corpo, il problema è che quasi sempre le seppelliamo vive e quindi si riaffacciano.

Diventare consapevoli del corpo offre l’opportunità di avere una nuova prospettiva dalla quale guardare le nostre emozioni e i nostri pensieri.

Quello che noi sentiamo nel corpo non lo possiamo decidere è una condizione che accade, nessuno può decidere di non sentire. Così per gli stati emotivi nessuno li può decidere. Io posso reagire con rabbia, ansia, gioia, posso creare delle situazioni per evitarli, ma il fatto che le emozioni sorgono nessuno può realmente deciderlo.

Inoltre non possiamo decidere cosa pensare, credo che nessuno di noi sa cosa penserà tra dieci minuti.

Con l’attenzione alle sensazioni corporee vi è la possibilità di creare un movimento, anche impercettibile, tramite il quale ogni persona ha la capacità di fare rientro in quel margine di decisione, che le permette di non essere più portato in giro da uno stato mentale all’altro, da un pensiero all’altro. 

Quando cambiamo una posizione del corpo automaticamente modifichiamo una posizione sensoriale, emotiva, mentale.

Durante la pratica degli asana (le posture fisiche dello Yoga) viene insegnato a mantenere la giusta misura nello sforzo, rispettando e ascoltando così il proprio corpo. Si impara a sostare, considerare e investigare ogni zona con curiosità; attraverso esercizi che contraggono e rilassano la muscolatura osserviamo la tensione, se aumenta o diminuisce, contempliamo quello che accade.

Muovendoci, mantenendo la posizione, allungando i muscoli con intenzione e attenzione, percepiamo non solo una progressiva flessibilità delle membra ma anche una maggiore malleabilità della mente e stabilità emotiva.

Mentre si eseguono gli esercizi proposti, è importante capire che la finalità dello Yoga o di pratiche Mindfulness è spontanea e non immediata: in pratica, non c’è da raggiungere altro obiettivo che il fare quello che si sta facendo. Non c’è una performance da realizzare, si deve invece incontrare il corpo con amichevolezza e accettazione, deponendo ogni aspettativa e osservandolo senza giudizio né condizionamenti mentali. Questo aiuta a capire come corpo e mente siano interconnessi e funzionino.

A mano a mano che la pratica procede, si impara a stare con il corpo così com’è, anche e soprattutto fuori dal nostro tappetino Yoga o sessioni on-line di Mindfulness; si abbandona l’attaccamento a modelli precostituiti, ambizioni e aspettative sia a livello corporeo che mentale nella nostra quotidianità.

Foto di copertina di Emma Freddi

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