Home Mission Parchi Viaggi Eventi Multimedia Contatti
Il Magazine I Numeri Catgorie Almanacco Contatti
Menu
Categorie
IntervisteLibri ApertiLifestyleAmbiente e TerritorioPaesaggi SonoriCucina LetterariaStorie in CamminoA passeggio nel mondo

Federico II di Svevia e la sesta crociata

23 Dicembre 2020
Federico II di Svevia e la sesta crociata
Il 26 dicembre del 1194 nasceva a Jesi Federico II, che favorì l'incontro delle civiltà greca, latina e araba

In una fredda giornata invernale del 26 dicembre del 1194 sotto una tenda nella piazza principale di Jesi nasce Federico II, il puer Apuliae, lo stupor mundi. Un neonato che diventerà uno degli uomini più potenti dell’epoca, re della Sicilia, imperatore del Sacro romano impero, re di Gerusalemme. 
Da bambino amato e protetto dai papi, da adulto temuto e scomunicato; è stato chiamato Anticristo, Messia e anche "Meraviglia del mondo". Nel Castello di Melfi, oggi sede del Parco letterario Federico II, il papa Urbano II indice la prima crociata in Terra Santa. 

Centoquarant’anni dopo Federico II parte per la sesta crociata. 
Questo incredibile imperatore il 18 febbraio 1229 sottoscrive con il sultano d’Egitto al-Kamil un trattato, riprendendosi Gerusalemme senza colpo ferire ma solo con la sua abile politica diplomatica. Il trattato è un raro esempio di coesistenza e convivenza tra i due popoli, un esempio da riprendere e ripetere. Ma come riesce Federico II a intraprendere con successo la sesta crociata senza spargere sangue? Su pressioni del papa Gregorio IX, organizza una crociata ma all’ultimo si ritira adducendo la presenza di una epidemia. Il papa che non lo vedeva già di buon occhio, lo scomunica. 

Nel frattempo, l’emiro Fakhr ad-Din, agli ordini del sultano d’Egitto Al-Kamil, invia un suo emissario a Palermo per conoscere Federico II. L’emiro vuole sapere di più su quell’uomo potente che aveva sposato la figlia di Giovanni di Brienne, re di Gerusalemme, divenendo così erede al trono di questa mitica città santa. L’emiro rimane stupefatto nel constatare la vivacità intellettuale di Federico, così come la sua tolleranza verso i saraceni di Sicilia. 

La sua corte è un luogo di incontro fra la cultura greca, latina, germanica, araba ed ebraica. Tra l’emiro e Federico inizia una lunga amicizia epistolare in cui discutono di problemi scientifici e filosofici. Dalle versioni arabe si traducono in latino autori greci tra cui Aristotele, Platone e Tolomeo. Tra le mani di Federico capita anche un trattato sulla caccia, che inspirerà fortemente il suo incredibile lavoro "De arte venandi con avibus". Ma Federico continua a ricevere pressioni da parte del papa per organizzare una crociata. Lui restio nell’intraprendere una guerra, per riavere indietro Gerusalemme inizia invece un negoziato segreto direttamente con il sultano d’Egitto al-Kamil. Affidandosi alle sue capacità diplomatiche scambia lettere e doni, Al-Kamil gli invia addirittura animali esotici tra cui dromedari, cammelli ed un elefante. 

Il sultano ha una curiosità intellettuale molto simile a quella di Federico, ama disputare coi dotti di grammatica e di giurisprudenza, ed egli stesso è un poeta di cui ci sono stati tramandati alcuni versi. Come Federico, Al-Kamil rifugge il più possibile gli inutili spargimenti di sangue rendendo così possibile l’apertura per un negoziato sulla cessione di Gerusalemme ai cristiani. 

Federico II nella pianura di Barletta fa innalzare un magnifico trono e, dopo aver sovrapposto la croce dei pellegrini sulle vesti imperiali, annunzia la sua partenza per la sesta crociata. Dopo un lungo viaggio diplomatico nel Mediterraneo, entra nel porto di Acri e da lì si accampa a Giaffa, vicino al campo del suo ormai amico emiro Fakhr ad-Din. I due accampamenti si frequentano, non si parla di religione ma si discute sulla geometria di Euclide, sugli aforismi d'Averroe e sulla filosofia d'Aristotele. 

Federico viene apprezzato per le sue cognizioni nella medicina, nella dialettica e nella geometria e riconosciuto come discepolo degli Arabi della Sicilia. Finalmente il 18 febbraio 1229 Federico II, re di Sicilia e imperatore del Sacro Romano Impero, incontra a Giaffa il sultano Al-Kamil e insieme firmano il trattato. Federico entra in possesso di Gerusalemme, Betlemme, Nazareth ed una striscia intorno ad Acri. La città è aperta a tutti, le mura di cinta vengono abbattute e le comunità possono convivere pacificamente.

Riproduzione riservata © Copyright I Parchi Letterari


Federico II
Scopri il parco

Federico II

Melfi (Potenza)

Torna indietro

Potrebbe interessarti anche

Borgo universo

Silone stenterebbe a riconoscere i conterranei. Se da Pescina si incamminasse fino ad Aielli troverebbe all’ingresso del paese un segno del mutare del tempo: un edificio industriale abbandonato su cui uno street artist ha disegnato lucciole e cinghiali

Gesualdo Bufalino e Comiso

Da amanti è il rapporto che lega uno scrittore al suo luogo di nascita. Quello tra Bufalino e Comiso è tra i più appassionati e duraturi: "...dei ventitremila giorni e passa che ho vissuto finorane avrò trascorso in questo luogo almeno ventunmila..."

Fuga in provincia con Tommaso Landolfi

Landolfi è una delle penne più raffinate della letteratura europea del Novecento. Fu perlopiù autore di racconti fantastici, contrassegnati da una pungente vena dissacrante sia nei confronti dei costumi tradizionali italiani che della società di massa

Nostalgia, sogno e libertà

Come disse eloquentemente lo scrittore israeliano Eshkol Nevo: “Casa è un posto in cui puoi tornare se vuoi. E non c’è bisogno di avere più di un posto del genere”.

Letteratura, viaggio ed escamotage ai tempi del digitale.

In un mondo rimpicciolito e omologato, in cui macchine e computer ci consentono di solcare immense porzioni di spaziotempo, la letteratura indica un territorio sconosciuto e sconfinato, regioni straniere che coincidono col dominio dell’invisibile

Milite Ignoto, cittadino d'Italia

È il 28 ottobre 1921, nella basilica di Aquileia sono allineate undici salme di soldati senza nome prelevate da altrettanti campi di battaglia della prima guerra mondiale con le caratteristiche di essere sicuramente italiane, ma non identificabili
I Parchi Letterari®, Parco Letterario®, Paesaggio Culturale Italiano® e gli altri marchi ad essi collegati, sono registrati in Italia, in ambito comunitario ed a livello internazionale - Privacy Policy
Creazione Siti WebDimension®