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Le mille facce dell’Amore…in Musica

10 Febbraio 2021
Le mille facce dell’Amore…in Musica
L’Amore, come quasi certamente sperimentato da ognuno di noi, ha mille facce e di conseguenza ha da sempre spinto il cuore di tantissimi artisti a scrivere di volta in volta su ognuna di esse. Di Marco Restelli

Quando mi è stato chiesto di scrivere questo articolo sulla musica e l’Amore, anche in vista della fatidica data di San Valentino ormai alle porte, mi sono sentito un po’ come un surfista interrogato sulla forza e la grandezza dell’oceano. Sì perché, a ben vedere, la maggior parte delle canzoni parla di questo poliedrico sentimento che (come recitava per l’appunto un pezzo di Madonna del 1986) “fa girare il mondo”.

Lo definisco così perché l’Amore, come quasi certamente sperimentato da ognuno di noi, ha mille facce e di conseguenza ha da sempre spinto il cuore di tantissimi artisti a scrivere di volta in volta su ognuna di esse. Procedendo per gradi, immaginando le diverse fasi dell’amore, uno dei miei brani preferiti sull’infatuazione e l’innamoramento “a prima vista” è You’re beautiful, di James Blunt, con la quale il cantautore inglese trovò il successo mondiale con la storia di una ragazza adocchiata nella metropolitana, ma accompagnata da un altro uomo, che gli ruba il cuore per i pochi istanti in cui rimane sotto i suoi occhi, per poi sparire (inevitabilmente) per sempre (I saw your face in a crowded place, and I don't know what to do 'cause I'll never be with you).

Fortunatamente l’amore ci regala occasioni per approfondire i rapporti e consolidarli e allora, in tale direzione, mi vengono in mente ballate indimenticabili e senza tempo come la sensuale Slave to love di Bryan Ferry, che fu usata per la fortunata colonna sonora di 9 settimane e ½, la splendida The best of my love dei mitici Eagles o l’accettazione totale di pregi e difetti della propria partner magicamente descritta nella Just the way you are di Billy Joel.

Ma come ben sappiamo, le cose non vanno sempre per il verso giusto e allora forse gli episodi più emozionanti di sempre sono proprio quelle che vengono definite senza mezzi termini “break up songs”. Risalendo indietro al 1955, consiglio vivamente l’ascolto dell’evergreen In the wee small hours of the morning cantata da The Voice in persona, Frank Sinatra, per raccontare al mondo la sua malinconia per la relazione, ormai giunta al capolinea, con Ava Gardner.

Nel 2014 un gruppo di ragazzi americani (5 Seconds of Summer) mi ha regalato emozioni incredibili con l’acustica e triste Amnesia dalla melodia fulminante, così come Love is a losing game dell’indimenticabile Amy Winehouse.
Più di recente, invece, uno degli astri nascenti del pop mondiale Harry Styles dopo essere stato mollato dalla sua ragazza ha inciso la toccante Falling, il cui suggestivo video riportiamo in fondo a questo articolo.

Riguardo all’amore universale, inteso come cambio di visione da parte dell’uomo nei confronti degli altri, abbandonando l’egoismo e sposando invece l’impegno sociale e la solidarietà, scelgo Love’s in need of love today con la quale Stevie Wonder aprì il suo album capolavoro Songs in the key of life e la più pessimista (ma non per questo meno bella) Praying for time del compianto George Michael.

Avendo citato all’inizio San Valentino mi sembra coerente chiudere con un brano, Valentine’s day, espressamente dedicato a questa festa da un romantico Bruce Springsteen che proprio nel periodo in cui la pubblicò (1987) si era fidanzato con Patti Scialfa (che avrebbe poi sposato nel 1991).
Anche se questo che verrà sarà speciale per ovvi motivi, non possiamo che augurare a tutti di riuscire a ritagliarsi almeno il 14 febbraio un momento speciale con la persona amata, magari spezzando per un po’ questa folle solitudine forzata che la pandemia ci sta costringendo a vivere.

Foto di copertina di S. Hermann & F. Richter da Pixabay

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