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Il messaggio di speranza della Perodi nell'opera di Anna Cionini

03 Marzo 2021
Il messaggio di speranza della Perodi nell'opera di Anna Cionini
La sorte di Biancospina, una delle novelle di Emma Perodi, ha ispirato l'opera della pittrice Anna Cionini. Di Alberta Piroci Branciaroli

La sorte di Biancospina è il titolo di una delle quarantacinque novelle che compongono il capolavoro di Emma Perodi, Le novelle della nonna, alla quale l’artista s’ispira per realizzare quest’opera utilizzando la tecnica dell’affresco su supporto.

“Biancospina era una bambinuccia di circa dieci anni ma così pallida che faceva paura pareva davvero uno di quei delicati fiorellini di cui portava il nome.” Così presenta la protagonista della novella, la scrittrice Emma Perodi, quella dolce e forte creatura che dai pennelli della pittrice viene delineata come forte, malinconica ma piena di speranza.
La giovane sfortunata protagonista della novella a lieto fine, è presentata in primo piano, seduta, a piedi nudi sul terreno dal caldo color terra di Siena, immersa in un paesaggio quasi irreale con il quale si confonde per le tonalità la giovane protagonista che interessa alla pittrice; la scelta di un abito dai colori scuri, dal violaceo all’azzurro sono un preciso rimando alle difficoltà cui la giovane dovrà far fronte; il suo volto è intriso di malinconia ma la speranza che la sostiene e il lieto fine della storia viene affidato dalla pittrice a due simboli: il mazzetto di gialle ginestre che Biancospina tiene nella mano destra e quell’intimo e silenzioso colloquio, pieno di speranza, che instaura attraverso la gestualità con il pettirosso che non a caso si posa su un arbusto di biancospino.

La pittrice è stata capace di rintracciarne il profondo e autentico messaggio di speranza dai colori intensi che sembrano riverberare gli uni negli altri. Le figure e il paesaggio si compenetrano e il messaggio potente che ne deriva è che persone, animali, fiori e piante nonché le costruzioni dell’uomo fanno tutti parte di un unico mondo che può presentarsi in armonia.

Il rosso maniero descritto dalla Perodi nella novella rievoca il tempus illud della storia narrata, quel medioevo non solo fantastico cui la scrittrice toscana fa riferimento nelle sue novelle. Con il suo intramontabile stile naif-onirico, la pittrice sembra aver trovato nella novella una fonte d’ispirazione molto vicina alla sua sensibilità, prova ne sia l’aver saputo cogliere l’essenza della storia, e del personaggio principale la cui delicatezza d’animo viene sottolineata con pochi ma potenti simboli.

Si coglie, nell’interpretazione sintetica che della narrazione perodiana la pittrice riesce a dare, un’atmosfera quasi di francescana memoria soprattutto in quel perfetto rapporto tra natura e personaggi che rende l’affresco, pur fortemente materico nella resa stilistica, di profonda spiritualità. Proprio come San Francesco che comprendeva il linguaggio degli animali, Biancospina parla con la vacca e si fa consigliare dal pettirosso.
Lena, la madre di Biancospina, appare sul lato destro come figura appena accennata e i suoi tre fratelli le cui azioni e il cui egoismo possono essere sintetizzati con un proverbio popolare che recita: "Parenti serpenti, cugini assassini, fratelli coltelli” non occupano che un piccolo spazio di fronte alla capannuccia nella quale viveva Biancospina con la madre.
Il proverbio, che evidenzia come quei vincoli familiari che dovrebbero essere fonte di solidarietà spesso si trasformano in motivi di continua sofferenza quando non sfociano in lotte furiose o vere tragedie. La conflittualità interfamiliare, costituisce un vero e proprio topos letterario frequente nella novellistica di ogni tempo.

Un’arte, quella di Anna, ispirata a pensieri e parole che provengono dalla letteratura e dal mito, un’arte capace di inscenare tutta una dinamica di comunicazioni e rimandi tra personaggi, natura e architetture, in un’armonia di colori, forme e volumi che esplicitano narrazioni figurate suggerite da letture e conoscenze. Riaffiorano alla mente della pittrice, personaggi, paesaggi e atmosfere magiche e fantastiche proprie delle narrazioni perodiane e si presentano cariche di suggestioni e rimandi; la pittrice le propone con un linguaggio semplice, ma tutt’altro che semplicistico, e le ferma con la tecnica dell’affresco con l’intento di dare nuova vita alle storie e ai miti a lei cari.

Il personaggio principale della novella, è raffigurato in primo piano: si tratta di una giovinetta di nome Biancospina, un nome suggestivo che rimanda al personaggio di Rosaspina (La bella addormentata) dei fratelli Grimm anche se con quella fiaba, la storia di Biancospina non ha altro da condividere. Come in paesaggio da giardino delle meraviglie, dove gli accadimenti sono fiabeschi, si svolge la vicenda che viene evocata, più che illustrata, attraverso rimandi a personaggi e cose appena accennati.

Un’interpretazione personale, originale e di grande spessore e sensibilità, che l’utilizzo di una tavolozza dai colori onirici rende una favola nella favola. Anche quest’opera, come quasi tutte le altre opere della pittrice, è un racconto interiore nel quale luoghi e personaggi che hanno una loro vita letteraria rivivono una storia incantata e fiabesca in luoghi resi magici dall’utilizzo di una potente tavolozza dai colori surreali. L’incanto di questa fiaba a lieto fine, dove al male e all’odio non si dà voce, emerge dal malinconico sguardo della protagonista capace di perdonare.

Il momento della pacificazione è messo in evidenza dal colloquio tra Biancospina e il pettirosso, un momento d’intensa liricità e direi sacralità che la pittrice ha saputo cogliere e trasmettere con l’uso di colori e pennelli. La narrazione è ambientata nel paese di Rassina, dove Anna vive e dipinge con passione ed è forse per questo che tra le quarantacinque novelle della Perodi, proprio questa è quella che la pittrice deve aver sentito più vicina alla sua sensibilità.

Anna Cionini
Dagli anni ’70 in poi la pittrice ha al suo attivo numerose mostre e rassegne. Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero

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