Home Mission Parchi Viaggi Eventi Multimedia Contatti
Il Magazine I Numeri Catgorie Almanacco Contatti
Menu
Categorie
IntervisteLibri ApertiLifestyleAmbiente e TerritorioPaesaggi SonoriCucina LetterariaStorie in CamminoA passeggio nel mondo

La terra, i terreni: fattori primordiali da tutelare

26 Maggio 2022
La terra, i terreni: fattori primordiali da tutelare
Uno sguardo sulla centralità della terra, del terreno in un parallelo con le nostre esistenze toccate dalla pandemia. Un progetto artistico di Arshake legato a questo tema. La terra come risorsa da tutelare.

Mi chiedo cosa rappresenti per noi la terra e cosa significhino per tutti noi i terreni con la loro forza, la loro energia, i loro nutrimenti con cui veniamo a contatto, e cosa ci trasmettono come valore, e sensazioni dopo tutti questi anni in cui le nostre esistenze si sono cristallizzate, in cui molte persone sono rimaste chiuse in città, fra l’asfalto e l’angoscia. Si è potuto viaggiare di meno e abbiamo sofferto e ancora stiamo tutti soffrendo per gli effetti di questa pandemia che ancora non è purtroppo conclusa. I Parchi letterari continuano a tessere i loro legami in maniera sentita e intensa ed è proprio l’elemento terra (e quello dei terreni come la cultura ancestrale a loro collegata) che, unito alla forza degli scambi umani sono capaci di tenere legate e connesse le comunità e di far comunicare realtà diverse fra loro grazie ad antichissimi alfabeti comuni. La terra è il nostro comune denominatore, primordiale e consumato, quell’elemento su cui camminiamo avvertendone l’odore intenso composto di semi e di continua rigenerazione. L’Italia è un paese prevalentemente agricolo e anche i Parchi letterari sono uniti fra loro da questo legame prezioso dato che alcuni sono stati fondati e tutelano, fra l’altro, paesaggi agricoli di rara unicità e preziosità.

Recentemente è nato un progetto a metà fra arti e agricoltura, attinente al tema del terreno, depauperato e sfruttato, coltivato senza più quelle accortezze lente del mondo di un tempo, di un mondo contadino che qualcuno sta tentando di recuperare garantendone la rigenerazione. Anche tutti noi ci dovremo un giorno rigenerare con i nostri umori, a nostra volta, calmierando le nostre disperazioni e sofferenze esattamente come i terreni dopo una coltivazione troppo intensa. E il tempo sarebbe il miglior alleato per tornare alla vita in questa società che del tempo ha fatto un bene più prezioso dei diamanti nel rarefarlo all’osso. Siamo tutti conigli bianchi usciti dalla fiaba immortale di ‘Alice nel paese delle meraviglie’, di Lewis Carroll. ‘I’m late, I’m late. Sono in ritardo, sono in ritardo’. 

Gli artisti devono saper fare anche questo: avere l’abilità di condurre il fruitore in mondi nuovi scortandolo con ferma gentilezza, in dimensioni talmente nuove che, come in questo caso, sono mondi arcaici e primordiali, e portarlo come in questo progetto a risentire l’importanza della terra con tutte le sue risorse e le implicazioni, spesso messe a repentaglio. 
Game over-Future C(o)ulture, ideato e promosso da VILLAM e realizzato con Arshake, grazie a Anita Calà e Elena Giulia Rossi, è un progetto che, come spiega Elena Giulia Rossi, ‘mira ad essere nuova linfa vitale al sistema economico e culturale ripartendo dalla terra. Eccellenze provenienti da diverse discipline (i.e. fisica, bio-robotica, AI, agricoltura, medicina, discipline umanistiche e altro) sono chiamati assieme in dialogo con l'azienda Quinto Sapore dove Alessandro Giuggioli porta avanti una ricerca sulla biodiversità e dove è custode di semi antichi per il CNR di Perugia. Prende forma una squadra trans-generazionale, fino a raggiungere i più piccoli che si proietta con molta gradualità nel futuro e lo fa guardando all'innovazione ripartendo dalla terra. La finalità è quella di far dialogare mestieri e saperi molto spesso sono distanti tra loro, metterli in correlazione per individuare nuove soluzioni alle grandi sfide che ci aspettano nei prossimi anni, partendo dalla formazione e dalla terra’. 

E ascoltando le parole di Andy Warhol: “Credo che avere la terra e non rovinarla sia la più bella forma d'arte che si possa desiderare

Ginevra Sanfelice Lilli

Riproduzione riservata © Copyright I Parchi Letterari

Link di riferimento: 
www.arshake.com/
www.quintosapore.it/
www.arshake.com/game-over/game-over-call-for-ideas-5-0/
https://www.instagram.com/villam.art/?hl=it
https://m.facebook.com/info.art.villam/




Le poesie e l'arte di Ginevra Sanfelice Lilli on line
Torna indietro

Potrebbe interessarti anche

Nel bosco delle fate

Esistono le fate? Noi le abbiamo incontrate in un loro bosco incantato che circonda, pensate, il Santuario della Verna. Sì, proprio là, in quel luogo sacro di incomparabile bellezza e verità.

Il sostegno dei Parchi Letterari ad Aliano Capitale Italiana della Cultura 2024

La candidatura di Aliano a Capitale Italiana della Cultura 2024 si inserisce in un percorso che ha visto negli ultimi anni una piccola comunità crescere e misurarsi con le dinamiche di sviluppo economico, sociale e culturale in Italia e all'estero

Uno sguardo telematico alla topofilia di Lucia nei Promessi Sposi

Per sfuggire alle grinfie di Don Rodrigo, Renzo e Lucia seguono le indicazioni di Fra Cristoforo e abbandonano in barca Lecco. Nel buio della notte Lucia saluta i suoi monti. Ma quali sono e come si chiamano questi monti?

Semi venuti da lontano

Oltre ad avventurieri, pirati, colonizzatori, ricercatori e scienziati, anche le piante viaggiano. Lo fanno grazie ai semi, straordinario strumento di diffusione, ed alla capacità di adattamento alle condizioni climatiche ed alle fasce altimetriche.

Pellegrini, viandanti e viaggiatori a Monte Mario

Mons gaudii, monte della gioia, esclamavano i pellegrini in cammino sulla via Francigena quando arrivavano in cima al Monte e scorgevano la basilica di San Pietro. Monte Mario fu anche cammino privilegiato di scrittori, botanici e musicisti

Paesaggi sublimi nella fiaba. Le foreste tra smarrimento e stupore

Il contatto con la natura e la sua forza benefica e primordiale, spesso provoca un cambiamento che si colora di stupore, che consente di sconfiggere il terrore atavico originariamente provato nell’isolamento del bosco.
I Parchi Letterari®, Parco Letterario®, Paesaggio Culturale Italiano® e gli altri marchi ad essi collegati, sono registrati in Italia, in ambito comunitario ed a livello internazionale - Privacy Policy
Creazione Siti WebDimension®