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Ricerca e azione: il Centro per il Turismo Letterario TULE.

14 Novembre 2023
Ricerca e azione: il Centro per il Turismo Letterario TULE.
A fine 2021 è nato all’Università per Stranieri di Perugia il Centro di ricerca per il Turismo Letterario. Tra i partner anche i Parchi Letterari e la Fondazione Uniser di Pistoia. ParkTime intervista il Prof. Giovanni Capecchi direttore del Centro

Alla fine del 2021 è nato all’Università per Stranieri di Perugia il Centro di ricerca per il Turismo Letterario (TULE). Tra i partner che ne hanno favorito la costituzione, ci sono anche i Parchi Letterari e la Fondazione Uniser di Pistoia. A distanza di due anni dalla sua nascita, parliamo di TULE con Giovanni Capecchi, docente di Letteratura italiana all’Università per Stranieri di Perugia, ideatore e direttore del Centro.

Professore Capecchi, come è nata l’idea del Centro Tule?
L’idea del Centro TULE è nata nel corso dell’ultimo decennio. All’Università per Stranieri di Perugia è attivo un corso di laurea triennale su Made in Italy, cibo e ospitalità, che mette insieme due classi di laurea (Scienze, politiche e cultura della Gastronomia e Scienze del Turismo) e, in questo corso, insegno Letteratura, turismo e promozione del territorio. Negli anni accademici che si sono succeduti, ho avuto modo di approfondire il tema del turismo letterario, partendo, devo dirlo, da una mia “antica” passione che mi ha spinto, fin da ragazzo, a fare viaggi per andare a vedere i luoghi degli autori o i paesaggi descritti nei romanzi. Ho constatato il grande interesse degli studenti per lo studio della letteratura ‘applicata’ ai territori, ho conosciuto meglio l’esperienza dei Parchi Letterari, ho avuto modo di incontrare operatori turistici desiderosi di proporre ai propri clienti viaggi e percorsi alla scoperta dei luoghi degli scrittori e delle opere letterarie e sono entrato in contatto con colleghi di Università europee ed extra-Europee che si occupano di questo stesso tema o che comunque sono interessati ad occuparsene. Mancava però un Centro di ricerca universitario dedicato in modo specifico al turismo letterario e così abbiamo deciso di crearlo.

Il nome TULE è un semplice acronimo o allude anche ad altro? 
È una bella domanda… In realtà, quando nasce un Centro o un progetto, si cerca subito una sigla o un acronimo per indicarlo con rapidità. Per cui è stato automatico pensare di utilizzare le prime due lettere di ‘Turismo’ e le prime due di ‘Letterario’ per indicare in maniera sintetica il Centro. Immediatamente, però, questo acronimo ci è suonato bene perché ricorda il nome dell’isola misteriosa ai confini del mondo, Tule o Thule, di cui parlava per primo, nei suoi diari di viaggio scritti intorno al 330 avanti Cristo, il navigatore ed esploratore greco Pitèa: un’isola misteriosa, forse immaginaria, che è stata poi ricordata da scrittori e poeti di ogni tempo. Evoca quindi, TULE, il tema del viaggio, la curiosità della scoperta, l’itinerario in luoghi meno noti, l’importanza dell’immaginazione, la centralità del testo scritto e della lettura. Poche settimane fa è poi accaduto un fatto curioso: una collega che insegna all’Università di Tallinn mi ha detto che in estone ‘tule’ è l’imperativo del verbo ‘venire’. Quindi TULE in estone significa ‘Vieni!’. Mi è sembrata una bellissima coincidenza: un invito, anche in questo caso, al viaggio e anche a percorrere un tratto di strada con il nostro Centro… 

Come è organizzato TULE?
TULE ha una struttura molto snella. È un Centro di ricerca del Dipartimento di Lingue, Letteratura e Arti Italiane nel Mondo dell’Università per Stranieri di Perugia, ha un direttore, un Comitato scientifico internazionale e alcuni ricercatori. Si avvale di collaborazioni importanti, a partire da quelle dei Parchi Letterari e della Fondazione Uniser: quest’ultima – per esempio – ha cofinanziato una borsa di ricerca. In poco tempo, è avvenuta una cosa molto interessante: TULE è riuscita a creare una rete di ricercatori internazionali con i quali collaborare, confrontarsi, fare progetti, questo anche grazie al suo Comitato scientifico. Con alcuni Centri di ricerca il rapporto è nato fin dall’inizio (ad esempio con il CAER dell’Université di Aix-Marseille), con altri Atenei e con altre realtà lo stiamo costruendo giorno per giorno. Siamo noi che contattiamo gli altri, ma molto spesso sono gli altri che ci cercano. Ci scrivono dottorandi che stanno facendo tesi sul tema del turismo letterario o colleghi che hanno intrapreso ricerche su questo argomento, che stanno pubblicando articoli o libri o che– come da noi a Perugia – insegnano Letteratura e turismo, in Italia e fuori d’Italia. Proprio per questo con il Comitato scientifico abbiamo deciso di formalizzare la nascita di una rete di “TULE associate research members”. TULE è un Centro di ricerca aperto a tutti coloro che abbiamo voglia e interesse a lavorare con noi. È un luogo di ricerca scientifica, di studio, di progettazione. Ma non solo… 

E cioè?
Potei dire che TULE è anche un luogo di amicizia, ma questo va al di fuori delle riflessioni che interessano a “Park Time” e ai suoi lettori: mi preme però accennare di sfuggita al fatto che nella breve storia del Centro sono nate anche belle amicizie. Ma venendo al ragionamento più serio, TULE è nato con l’idea che il turismo letterario sia ricerca e sia azione. L’Università può garantire la ricerca. Ma perché questa dia vita a progetti realizzabili, per la promozione dei territori e per incentivare il turismo culturale e letterario soprattutto in aree marginali, è necessario da un lato il rapporto con il mondo delle professioni turistiche e dall’altro quello con le amministrazioni locali e – in generale – con la politica. Faccio due esempi. Nella giornata che abbiamo organizzato sui “Turismi danteschi” (marzo 2023) abbiamo invitato a parlare tutte le principali realtà (istituzionali, associative, professionali e imprenditoriali) che hanno sviluppato progetti attorno a Dante, che siano cammini e itinerari danteschi, treni di Dante o musei dedicati all’autore della Divina Commedia. In questi giorni, abbiamo sottoscritto un accordo di collaborazione con il Comune di Vernante, in provincia di Cuneo, che da 35 anni ha puntato sui murales dedicati a Pinocchio per far conoscere e dare una identità al territorio, partendo dal fatto che uno dei principali illustratori del capolavoro di Collodi, vale a dire Attilio Mussino, ha trascorso proprio a Vernante gli ultimi anni della propria vita. Sono solo due piccole iniziative che però indicano la strada che vorremmo percorrere. 

TULE promuove anche annualmente un Convegno Internazionale?
Sì, ogni anno si svolge un Convegno Internazionale di TULE. Un anno in Italia e un anno all’estero, in maniera alternata. Nel 2022 il Convegno si è svolto a Perugia, all’Università per Stranieri, mentre nel 2023 si è svolto a Faro, nell’Università dell’Algarve. Per il 2024 sappiamo le date del Convegno (11 e 12 ottobre) e abbiamo anche ipotizzato il luogo: ma aspetterei il mese di gennaio per comunicarlo ufficialmente… Gli atti del primo Convegno sono stati pubblicati e sono tra l’altro disponibili gratuitamente in pdf (https://www.unistrapg.it/it/ricerca/perugia-stranieri-university-press/catalogo-perugia-stranieri-university-press ). Sono editi dalla Perugia University Press e hanno aperto la “Collana TULE”, con la quale contiamo di diffondere i risultati delle nostre ricerche.

Altri progetti per il futuro?
I progetti sono molti. Tra questi progetti, oltre alla pubblicazione di altri due volumi nella Collana TULE nel corso del 2024 e oltre al terzo Convegno Internazionale, stiamo lavorando all’organizzazione di un Corso di formazione sul Turismo letterario. Si terrà nei giorni 2-3-4-5 maggio 2024, a Pistoia, per iniziativa di TULE e della Fondazione Uniser e con la collaborazione dei Parchi Letterari e di altri partner. Vorremmo iniziare a promuoverlo prima della fine dell’anno, vediamo se ci riusciamo.

A proposito di Pistoia, lei è anche Presidente del Parco Letterario Policarpo Petrocchi, nato a Castello di Cireglio, piccolo borgo della montagna pistoiese…
È così… Il Parco Petrocchi è nato con gli obiettivi di tutti gli altri Parchi letterari italiani ed europei. Partendo dalla figura e dell’opera del lessicografo e narratore Petrocchi, è stato elaborato un progetto territoriale che stiamo portando avanti e che, via via, cerchiamo di aggiornare. Per me, inoltre, il Parco Petrocchi è una sorta di laboratorio. Coloro che si occupano, a livello universitario, di insegnamenti e ricerche che hanno a che fare con le scienze, fondano spesso sull’attività laboratoriale le loro riflessioni o comunque sperimentano in laboratorio le teorie che stanno elaborando. Nel caso del turismo letterario, cerco di approfondirne lo studio (che è collegato, per me che sono un italianista, allo studio della letteratura) ma penso che sia importante avere uno spazio in cui provare a mettere in pratica ciò che studiamo e in cui gestire le questioni concrete e quotidiane che il turismo letterario propone e impone. In questo senso il Parco Letterario Policarpo Petrocchi è come un laboratorio, per me; rappresenta l’ambito dell’azione e della verifica.


TULE. Centro per il Turismo Letterario
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TULE. Centro per il Turismo Letterario

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