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Il Calcio valsinnese fra Storia e Tradizione

13 Gennaio 2021
Il Calcio valsinnese fra Storia e Tradizione
Il progetto Virtus Valsinni è uno strumento che porta lustro all’intera comunità, oltre che motivo di unione e di valorizzazione del territorio. di Francesco Lionetti

Le “terre del silenzio” sono da secoli teatro di arte, cultura e poesia, in cui fanno da padrone assolute sensazioni dal profumo di storia e tradizioni di tempi lontani. Valsinni è certamente ricordato per l’iconica poetessa petrarchista Isabella Morra vissuta nel 500’ e per il Parco Letterario a lei dedicato, catalizzatore turistico ed orgoglio della popolazione locale. 

Favale, come veniva anticamente chiamato il paese, non è però legato solamente a contesti artistico letterari, in quanto anche lo sport ricopre un ruolo di grande rilevanza, specialmente al calcio, da sempre segno distintivo del paese e grande motivo di aggregazione sociale.

Noi Valsinnesi infatti respiriamo il football con grande passione, sia quando lo guardiamo che quando lo pratichiamo, ed il solo rotolare di un pallone in mezzo ad una strada diventa un valido motivo di entusiasmo per bambini ed adulti.

La storia calcistica di Valsinni comincia nel lontano 1973, quando il dott. Italo Fagnano e Francesco Truncellito decidono di fondare la squadra di calcio a 11 del paese, iscrivendola alla terza categoria, la più bassa a livello regionale, una tappa perfetta per l’inizio di un progetto sportivo. Nel corso degli anni la formazione favalese gioca diversi campionati e scala le divisioni, riuscendo ad arrivare addirittura in Promozione, una categoria alta e spesso solamente sognata in questi piccoli ma genuini contesti calcistici. 

Anche ai tempi il calcio rappresentava principalmente lo strumento che potesse portare lustro all’intera comunità, oltre che motivo di unione e di valorizzazione del territorio, in uno shaker di valori che hanno sempre caratterizzato le vittorie di quella squadra.

Nel 1986 il Presidente e fondatore Italo Fagnano perde tragicamente la vita in un incidente stradale, e la sua immagine diverrà il simbolo massimo del calcio valsinnese, tanto che la società verrà rinominata “Associazione Polisportiva Italo Fagnano Valsinni” nel 1993. Le redini presidenziali vengono successivamente prese da Francesco Cavallo, che attraverso la sua gestione ed i suoi investimenti riesce a portare la squadra ai massimi lidi possibili del calcio lucano, con un mix fra calciatori locali ed atleti provenienti da diverse zone di Puglia e Basilicata, portando altresi un livello di aggregazione superiore alle gestioni passate.

Dopo gli apici toccati agli inizi degli anni 2000, la realtà calcistica valsinnese si avvia ad un inesorabile declino che culmina nel 2012, anno in cui l’APIF Valsinni cessa definitivamente di esistere, a causa di questioni economiche unite alla mancanza di risorse umane. 

Nonostante il vuoto sportivo durato quasi un decennio la comunità non si è mai arresa, ed ha sempre provato a rianimare l’essenza sportiva del paese, sempre presente e mai abbandonata. Nel 2019 infatti ad emergere è il progetto ASD Virtus Valsinni ideato e perseguito da Aldo Stigliano, vicepresidente della suddetta associazione in cui figura anche l’ex presidente Cavallo, nel medesimo ruolo ricoperto in passato.

L’associazione ha lo scopo di riportare a Valsinni lustro sportivo ed aggregazione attraverso il Calcio a 5, sport di grande valore tradizionale in quanto praticato tutti gli anni nel periodo estivo, e che spinge ragazzi valsinnesi e dei dintorni a riunirsi per godere di sani calci ad un pallone nelle calde serate d’agosto. 

Il progetto Virtus Valsinni è quindi vivo e pulsante, in costante crescita e con un valore sociale sempre maggiore, visto il coinvolgimento di ragazzi provenienti da paesi limitrofi quali Policoro, Tursi e Nova Siri.

Valsinni ha dunque assistito ad una vera e propria rinascita, ed il nuovo progetto ha generato movimento e vita sociale che da molti anni mancavano in un paese tanto bello quanto non sempre capace di concretizzare le proprie grandi potenzialità.

Il valore del calcio è rimasto immutato in queste terre, in quanto non praticato per un rendiconto economico ma per passione pura, che è il motore fondamentale di ogni sport. Correre e calciare un pallone hanno un valore antico e radicato, e poco importa se non si vince o non ci qualifica per una categoria superiore, l’importante è tornare li su quel campo, e continuare a divertirsi, insieme.

Foto di Associazione Polisportiva Italo Fagnano
Foto di Valsinni di Italia on the road 

Riproduzione riservata © Copyright I Parchi Letterari


Isabella Morra
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Isabella Morra

Valsinni (Matera)

D'un alto monte onde si scorge il mare / miro sovente io, tua figlia Isabella, / s'alcun legno spalmato in quello appare, / che di te, padre, a me doni favella

Valsinni e Isabella Morra in Cina
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