Home Mission Parchi Viaggi Eventi Multimedia Contatti
Il Magazine I Numeri Catgorie Almanacco Contatti
Menu
Categorie
IntervisteLibri ApertiLifestyleAmbiente e TerritorioPaesaggi SonoriCucina LetterariaStorie in CamminoA passeggio nel mondo

Riccardo Ehrman, il bambino di Ferramonti che fece cadere il Muro di Berlino

21 Gennaio 2021
Riccardo Ehrman, il bambino di Ferramonti che fece cadere il Muro di Berlino
Gli ultimi giorni prima della liberazione furono durissimi per la fame. Dobbiamo essere eternamente grati alla popolazione di Tarsia dei dintorni che ci aiutò. di Riccardo Ehrman

Mi chiamo Riccardo Ehrman e sono il giornalista fiorentino, ex-corrispondente dell'Ansa da Berlino al quale viene attribuito il merito di aver contribuito alla caduta del Muro con le sue domande alla famosa conferenza stampa del 9 novembre 1989 a Berlino est.

Nei tempi bui - da bambino- sono stato anche "ospite" con i genitori di Ferramonti di Tarsia, il piu' grande campo di concentramento italiano per ebrei. Appena arrivati, alla fine del '42, avemmo il piacere di incontrare il grande pittore Michel Fingesten (nato Finkelstein) che era stato compagno di studi di mia madre Giuseppina Thorn  (lui frequentava Belle Arti e allievo di Oskar Kokoshka e lei studiava Chimica all'universita' di Vienna), l'unica che nel Mitteleuropa accettasse studenti ebrei.

A Ferramonti le preoccupazioni personali per il futuro erano superiori al desiderio di stringere amicizie, ma tra il Maestro Fingesten e noi duro' fino alla fine: il grande artista mori', sicuramente per mancanza di cure adeguate, poco dopo la liberazione da parte degli inglesi ma il suo nome figura ugualmente fra le vittime della Shoah. Fra le opere che ci regalo' c'era anche un suo autoritratto con una espressione disperata fatto a penna con inchiostro di china e con il sottofondo di filo spinato delle garitte e delle baracche del campo.   

Avendo saputo che si stava creando un museo di Ferramonti, ritenni che quello fosse il posto giusto per essere esposto e mi affrettai a farne dono al Sindaco di Tarsia, avv.Roberto Ameruso che subito lo destino' al nascente museo. Non si puo' immaginare la mia gioia, quando dopo qualche settimana ricevetti qui a Madrid, che fu la mia ultima sede lavorativa per l'Ansa prima di pensionarmi e dove tutt'ora risiedo, la visita della prof.Teresina Ciliberti, attuale direttore del Museo, della sua vice, Simona Celiberti e del responsabile della Cultura del Comune di Tarsia, Roberto Cannizzaro. Erano venuti a conoscermi e a ringraziarmi ed a loro ho donato altre opere del grande artista il che ha permesso, mi hanno detto, la creazione di una Sala Fingesten nel museo diFerramonti.      

Del campo, ricordo che gli ultimi giorni prima della liberazione furono durissimi soprattutto per la fame e che dobbiamo essere eternamente grati alla popolazione calabrese dei dintorni che ci aiutò (forse qualcuno per "mercato nero") con pane e uova che venivano fatti passare sotto i reticolati con l'indulgenza dei militi fascisti di guardia.     

Negli 11 anni in cui sono stato corrispondente da Berlino, non ho mai saputo di un tedesco che si fosse azzardato a passare del cibo agli sfortunati dei tanti lager: certo perche' li' si rischiava la morte.

Riproduzione riservata © Copyright I Parchi Letterari

Foto di Copertina; 9 novembre 1989. Bibliotecadeltempo.com


Ernst Bernhard
Scopri il parco

Ernst Bernhard

Ferramonti di Tarsia (Cs)

Torna indietro

Potrebbe interessarti anche

Ernst Bernhard: Einzelgänger poliedrico, 'influencer' ante litteram. Un'istantanea

Ernst Bernhard introdusse la psicologia junghiana in Italia dandole un'impronta profondamente personale e contribuì in modo determinante alla sprovincializzazione del Paese. Oggi un ricco archivio è a disposizione degli studiosi.

Parco Letterario - Campo di Internamento di Ferramonti di Tarsia (Cs) per l'European Heritage Label

Ferramonti e Ventotene, un campo di concentramento e una località di confino, candidate al Marchio del Patrimonio Europeo. Di Stanislao de Marsanich

Alla scoperta del concetto filosofico di ‘luogo’ nel Parco Letterario Marguerite Chapin

Ciò che rende veramente unico il Giardino di Ninfa e il Parco Letterario è il far sentire la magia di una relazione tra i visitatori,le cose e le creature che vi abitano. Come diceva Giorgio Bassani, i Caetani hanno creato un mondo. Di Alessandra Fenizi

La letteratura è donna

Abbiamo chiesto alle protagoniste del panorama editoriale una loro opinione che vada al di là delle celebrazioni dell’8 marzo. Di Paquito Catanzaro

Il Carnevale di Aliano (Matera)

Tra i misteri racchiusi all’interno del Parco Letterario Carlo Levi di Aliano emerge quello delle maschere cornute. Di Lodovico Alessandri

Ernst Bernhard. Conversazioni sull'ebraismo. Biografia*

La seconda parte delle "Conversazioni sull'ebraismo" con Ernst Bernhard, a cura di Luciana Marinangeli. Le ultime parole del grande psicoanalista che aprì alla cultura italiana degli anni '40-'60 gli orizzonti della cultura europea
I Parchi Letterari®, Parco Letterario®, Paesaggio Culturale Italiano® e gli altri marchi ad essi collegati, sono registrati in Italia, in ambito comunitario ed a livello internazionale - Privacy Policy
Creazione Siti WebDimension®