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Da Ferramonti a Ventotene per un'Europa libera e unita

21 Gennaio 2021
Da Ferramonti a Ventotene per un'Europa libera e unita
Ferramonti non fu luogo di torture e di morte ma luogo di speranza e di salvezza. di Aldo Pugliese

ParkTime Magazine apre le sue pagine a "Ferramonti" di Tarsia, grazie al dott. Stanislao de Marsanich, Presidente dei Parchi Letterari italiani ed europei. "Ferramonti" è il campo di Internamento più grande creato dal Fascismo in Italia, dopo le leggi razziali, per rinchiudervi ebrei e oppositori del regime, privandoli dei diritti umani più elementari. 

Se Ferramonti non è diventato luogo di torture e di morte, come tutti gli altri Campi disseminati in Europa dal nazi-fascismo, ma, al contrario, è stato luogo di speranza e di salvezza per donne e uomini liberi, rastrellati da tutta Europa e quivi rinchiusi (fra essi eminenti professionisti, artisti, letterati, scienziati), ciò non si deve al "buon cuore" del fascismo italiano e del suo Duce, che avrebbe fatto anche "cose buone" (come afferma la "vulgata" negazionista diffusa ad arte ai giorni nostri), ma all'iniziativa autonoma degli stessi Internati, proprio come avvenne a Ventotene con Spinelli, Rossi Colorni e il gruppo che diede vita al "Manifesto" per la nuova Europa

Anche quì gli Internati si strutturarono in gruppi, sperimentando forme di democrazia diretta e preservando un "minimum" di dignità personale per tenere stretta la loro identità di cittadini europei. Ciò fu possibile per la straordinaria disponibilità ed empatia della gente semplice del luogo (al contrario della indifferenza e spesso ostilità aperta dell'ambiente, che circondava i Campi nel resto d'Europa), oltre che per la disponibilità delle Autorità locali preposte al governo del Campo. Queste, violando (spesso a loro rischio!) gli ordini ricevuti dall'alto, resero "vivibile" la vita delle persone poste sotto la loro custodia. 

Un premio "Nobel" da attribuire all'intera Comunità civica di Tarsia e alle singole persone preposte al governo del Campo, sarebbe più che auspicabile. Da anni è nato e opera il "Museo Internazionale della Memoria", di cui ci onoriamo di essere "Soci fondatori", che svolge una intensa attività di preservazione dei luoghi fisici, di raccolta di documenti, testimonianze, oggetti d'epoca etc.. 

Ogni anno, a cura della civica Amministrazione di Tarsia, in occasione del 27 gennaio, Giorno della Memoria, si svolgono a Ferramonti eventi, spesso alla presenza di protagonisti ancora in vita, per approfondire temi e trasmettere quanto accaduto alle giovani generazioni, che si formano ai valori democratici e consolidano la loro identità di cittadini Europei. Protagoniste assolute di tali eventi, sono le Scuole di ogni ordine e grado, allievi e docenti, che convengono da ogni parte della Calabria e anche da altre Regioni del Sud d'Italia. 

Su impulso dell'attuale Direttrice Prof.ssa Teresina Ciliberti, anch'essa "Socia fondatrice" del Museo, e dello Staff da Lei diretto, questa attività si è arricchita di nuovi apporti, come l'affiliazione ai Parchi Letterari italiani ed europei  o l'intera Sezione dedicata, lo scorso anno, ai "Diritti Umani", con relazioni approfondite di esperti, Accademici, personalità del mondo della Cultura e della Scienza. Fra questi, il presidente Stanislao de Marsanich, cui va la nostra gratitudine per quanto ha già fatto e di più farà per "Ferramonti".

Riproduzione riservata © Copyright I Parchi Letterari

Foto di Copertina: Riunione del Parlamentino di Ferramonti (Museo della Memoria di Ferramonti)


Ernst Bernhard
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Ferramonti di Tarsia (Cs)

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