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Tra novità e qualità: Marguerite Chapin Caetani & la rivista Botteghe Oscure (1948-1960)

28 Maggio 2022
Tra novità e qualità: Marguerite Chapin Caetani & la rivista Botteghe Oscure (1948-1960)
“Ascoltiamo molto oggi parlare dell’unità dell’Occidente libero. Eppure in letteratura nessuna università, governo o fondazione, con tutte le loro risorse, fanno tanto per realizzarlo quanto una devota signora di Roma", Paul Engle

Il 2 giugno 1957 Paul Engle scrisse sul New York Times Book Review le seguenti parole a proposito della rivista Botteghe Oscure e della sua fondatrice: “Ascoltiamo molto oggi parlare dell’unità dell’Occidente libero. Eppure in letteratura nessuna università, governo o fondazione, con tutte le loro risorse, fanno tanto per realizzarlo quanto una devota signora di Roma […] Molto meglio di qualche propaganda ufficiale, questa pubblicazione privata […] non discute mai le questioni politiche. Offre qualcosa di molto più forte: la poesia e la narrativa più belle e originali degli Stati Uniti, dell'Inghilterra, della Germania, dell'Italia, della Francia e della Spagna, ciascuna nella propria lingua". 

 E che poeti e che scrittori! Nei dodici anni di esistenza, Botteghe Oscure ha pubblicato oltre 650 scrittori provenienti da oltre 30 paesi, tra cui giganti internazionali come Robert Musil, Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia, Umberto Saba, Elsa Morante, Eugenio Montale, Natalia Ginzberg, Paul Celan, Arthur Rimbaud, Ranier Maria Rilke, Octavio Paz, Dylan Thomas, Hamish Henderson, George Steiner, Bernardo Bertolucci, Giuseppe Tomasi di Lampedusa e Carlo Levi.

Tuttavia, la maggior parte di loro provenivano dal paese di origine della fondatrice della rivista, gli Stati Uniti d'America: Saul Bellow, Tennessee Williams, Robert Penn Warren, Cynthia Ozick e Truman Capote solo per citarne alcuni. (NB: Per chiunque sia interessato a scoprire di più sugli autori americani di Botteghe Oscure, il recente libro di Cristina Giorcelli intitolato Botteghe Oscure e la letteratura americana pubblicato a Roma dalla Fondazione Camillo Cateani è una piacevole, avvincente e obbligata lettura.)

E chi era questa “devota signora di Roma“?

Marguerite Chapin nacque in una famiglia ricca e colta del New England al largo della costa di Waterford, nel Connecticut, il 24 giugno 1880. In giovane età, Marguerite fu profondamente influenzata dall'amore dei suoi genitori per l'arte, il giardinaggio, la letteratura, la musica e le lingue.

Cresciuta in un ambiente così effervescente, forse non sorprende che Marguerite, poco più che ventenne, abbia attraversato l'Atlantico verso il "Vecchio Continente". Aveva un obiettivo pratico: si recò a Parigi nel 1902 per studiare canto con il tenore polacco e star dell'opera Jean de Reszke, ma allo stesso tempo era emotivamente alla ricerca di un ambiente stimolante come quello in cui i suoi genitori l’avevano educata; aveva perso la madre all’età di cinque anni e il papà a sedici e sicuramente voleva portare avanti la loro eredità culturale.

A Parigi Marguerite trovò il nutrimento spirituale di cui aveva fame. Arrivò in città nel bel mezzo di un'era di prosperità e grandezza; quel periodo di rinascita artistica e scientifica denominata La Belle Époque (1871-1914).

Quell’atmosfera così fervente insieme alla sua insaziabile curiosità, la sua sensibilità culturale, la sua personalità estroversa, e non meno importante la sua indipendenza finanziaria e abilità imprenditoriale, le permisero di gustare a fondo il leggendario fascino artistico e intellettuale della Ville Lumière.

A differenza di molte altre donne del tempo quella vita eccitante le permise di rimandare l'impegno matrimoniale fino all'età di 31 anni. Eppure, l'amore sarebbe arrivato una notte all'Opera nel 1911. Lì incontrò il bel compositore quarantenne, Roffredo Caetani, un principe italiano che proveniva da una delle famiglie più illustri di Roma. Dopo un breve corteggiamento, i due si sposarono a Londra quello stesso anno. Dal loro matrimonio nacquero due figli: Lelia (nata nel 1913) e Camillo (nato nel 1915).

Durante i primi anni del loro matrimonio i Caetani vissero a Parigi, ma dopo la fine della prima guerra mondiale si stabilirono a Versailles. Fu lì che nel 1924, Marguerite fondò la sua prima rivista letteraria Commerce (1924-1932) “diretta o, meglio redatta da Paul Valéry, Léon-Paul Fargue e Valery Larbaud” - come scriveva Giorcelli - perché Marguerite deteneva un controllo molto geloso su Commerce e poi Botteghe Oscure. La rivista era proposta come un commerce d'espirit et d'idées che mirava a contrastare l'ascesa del nazionalismo e del nichilismo in Europa. Con quest’obiettivo in mente, Marguerite introdusse la letteratura in lingua inglese degli autori contemporanei che sapevano scrivere del presente senza dimenticare i fasti del passato, pubblicando traduzioni di autori famosi come James Joyce, Virginia Woolf e William Faulkner e tanti altri giovani artisti ancora sconosciuti al pubblico francese.

Nel 1932 i Caetani tornarono definitivamente in Italia, vivendo nello stupendo castello di Sermoneta quaranta miglia a sud di Roma e dove Marguerite si prese cura dei suoi due figli adolescenti e tornò alla passione per il giardinaggio: prese cura di un giardino di 8 ettari nelle vicinanze del castello, il giardino di Ninfa, che tuttora vanta oltre 1300 specie di piante, tra cui 19 varietà di magnolie, betulle, iris acquatici e aceri giapponesi. È un'atmosfera da favola e grazie alla Fondazione Roffredo Caetani la sua bellezza resiste al tempo. È, ancora oggi, ufficialmente conosciuto come “il giardino più romantico del mondo”.

Sfortunatamente, questo periodo bucolico e idilliaco (anche se indubbiamente turbato da una grande incomprensione per l'Italia governata dai fascisti) terminò bruscamente per la principessa Caetani quando il suo unico figlio, Camillo, fu ucciso sul fronte albanese, vicino a Progonat, il 15 dicembre 1940. Camillo, come molti altri giovani cadde in battaglia a causa della fatale decisione di Benito Mussolini di entrare nella seconda guerra mondiale insieme alla Germania nel giugno dello stesso anno. Poco dopo questo tragico evento, la famiglia Caetani si stabilì nella residenza romana di Palazzo Caetani in via delle Botteghe Oscure.

Dopo la morte del figlio, Marguerite, grazie alla sua forza interiore indomabile, iniziò a pensare di creare un'altra rivista, stavolta romana. Ella rivelò questo suo desiderio in una lettera alla sorellastra Katherine datata 12 aprile 1941: “Sono tentata di provare una sorta di Commerce Prosa e Poetry in francese, italiano e inglese senza traduzioni. Si è qui soffocati da una quantità di pubblicazioni politiche, critiche, storiche aride come polvere, che fanno desiderare un pò di luce, aria e fantasia. Forse è solo un sogno, impossibile da realizzare adesso”. La sconfitta del nazifascismo nel 1945, e poi le elezioni politiche italiane nel 1948, che avevano portato al potere la Democrazia Cristiana (DC) strettamente alleata degli americani, crearono uno spazio culturale in cui la principessa Caetani poteva favorire e contribuire ad un fertile dialogo tra italiani e angloamericani.

Qui, servono alcune parole sull'atmosfera italiana del secondo dopoguerra e sull'unicità della seconda rivista Botteghe Oscure di Marguerite. All'indomani della seconda guerra mondiale, l'Italia si trovò al centro della battaglia tra le due superpotenze emergenti del mondo, ovvero l'URSS e gli Stati Uniti.

Una feroce campagna politica fu condotta durante le elezioni del 1948 tra la DC e il Partito Comunista Italiano (PCI), la principale forza politica comunista dell'Occidente. Nuove pubblicazioni sorsero in abbondanza in tutta Italia in quel periodo, ma l'obiettivo dei loro editori e contributori era più ideologico che culturale. L'egemonia culturale di Antonio Gramsci era la parola d'ordine di quei giorni.

Molto diversamente Marguerite era poco interessata al confronto ideologico, alle recensioni o alle critiche politiche. La sua filosofia editoriale era basata sulla convinzione che la cultura dovesse essere usata come strumento per creare dialogo, incontri, scambi di idee e approfondimenti. Non cercò né di politicizzare né di influenzare coloro che contribuirono a Botteghe Oscure, ma fornì invece una piattaforma per scrittori giovani e sconosciuti su cui pubblicare i loro lavori indipendentemente dalla loro lingua, dal paese o dalle loro idee politiche. Per lei prevalevano soprattutto novità e qualità.

Perfino la sua decisione di intitolare la sua seconda rivista letteraria alla strada in cui viveva a Roma, lasciò preoccupati molti dei suoi amici e collaboratori che pensavano che quel titolo potesse creare confusione perché sia l'Ordine dei Gesuiti che il Partito Comunista avevano anche sede in Via delle Botteghe Oscure, a pochi isolati da Palazzo Caetani. Minimizzando le loro preoccupazioni, Marguerite rispondeva con sagacia che “i Caetani avevano vissuto lì molto più a lungo di Gesuiti e comunisti”.

Prima di concludere, vorrei tornare sul gusto della novità e della qualità che Marguerite metteva nel selezionare poesie e testi per la sua rivista.

Questo gusto la fa considerare una donna intelligente con la I maiuscola e da applaudire a scena aperta. Come esseri umani, tutti bramiamo la novità, ma Marguerite Caetani ci ha insegnato che la novità senza qualità è fugace. Non ha avuto altro credo durante la sua vita se non quello dell'eccellenza e dell'apertura mentale, come dimostrano il suo Giardino di Ninfa da mozzafiato e le sue riviste Commerce e Botteghe Oscure. Era davvero una donna in anticipo sui tempi e ancora oggi abbiamo molto da imparare da questa "donna devota" sulla Cultura e sulla sua funzione.

Ci ricorda sempre le parole novità e qualità! 

 Amy K. Rosenthal

Riproduzione riservata © Copyright I Parchi Letterari

Immagine di copertina: Marguerite Chapin nel Giardino di Ninfa

Immagini: 
Fondazione Camillo Caetani
Fondazione Roffredo Cartani di Sermoneta
Giardino di Ninfa 
Castello di Sermoneta



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